Nessuno, all’interno delle Amministrazioni, né di Massa né di Carrara ammetterebbe le proprie responsabilità di fronte ad un territorio che franerebbe e cederebbe, ma sotto il peso dell’incuria, della trascuratezza, della speculazione e dell’abusivismo. Così la pensa il Circolo Giordano Bruno di Sinistra e Libertà che denuncia quanto il gioco preferito sia diventato ormai quello dello scaricabarile. Dai partiti delle coalizioni di maggioranza proverrebbero soltanto le solite frasi di solidarietà formale agli alluvionati; non una sola parola sul dissesto idrogeologico, sui disastri ambientali, sull’abusivismo o le concessioni a go-go che avrebbero caratterizzato le amministrazioni di centrosinistra da quarant’anni a questa parte, senza mai soluzione di continuità, e con gli stessi protagonisti di sempre. E tutto ciò somiglierebbe molto a ciò che dice il berlusconiano ministro Bondi quando viene criticato per la gestione dei beni culturali: “la colpa non è mia né del governo, bensì degli enti preposti in sede locale”. Tutti sullo stesso piano dimenticherebbero, che sarebbe al contrario la Politica, lo strumento di programmazione, di pianificazione e gestione del patrimonio pubblico, nazionale o locale che sia. “Al contrario”, accusa il circolo, “o questa Politica proprio non c’è, oppure se esiste una politica è quella Politicante, attenta solo ed esclusivamente a non scontentare nessuno dei potenziali elettori”. Nello stesso modo si starebbe assistendo al balletto delle responsabilità sul dissesto finanziario della sanità locale: tutti rimbalzerebbero le responsabilità senza entrare nel merito delle scelte Politiche fatte e rispondere alle domande che i cittadini si farebbero da tempo: “è possibile che nessuno sapesse nulla di un debito pregresso che andava accumulandosi? Dov’era la Conferenza dei Sindaci ? Come ci si sta preparando al passaggio verso la Società della Salute ed il Nuovo Ospedale?”. “Se le linee guida continueranno ad esser dettate dalla solita politica Politicante avremo ben poche possibilità di riuscire ad ottenere risposte soddisfacenti”, conclude il comunicato, “e la vicenda dell’ASL iniziata con le dimissioni dello staff direzionale proseguirà sui binari delle battaglie legali ma nessuno vorrà affrontare i veri nodi politici, mentre prolifereranno gli appetiti clientelari”
