Il rigore è doveroso, ma non basta. Ci vogliono investimenti, ci vuole sviluppo se vogliamo evitare il rischio di una pesante recessione». Con queste parole il presidente della Regione Enrico Rossi ha commentato oggi nel corso di una conferenza stampa i contenuti della finanziaria regionale, approvata nella serata di ieri dalla giunta. Una manovra difficile, come l’ha definita lo stesso presidente, che fa del rigore e dell’equità i punti di forza. 

«Siamo la prima regione a presentare la finanziaria evitando così l’esercizio provvisorio – ha ripreso il presidente  – Su un miliardo e 200 milioni di risorse su cui è possibile intervenire abbiamo recuperato 200 milioni, un taglio che si farà sentire. Siamo partiti dai costi della politica, dai cost i per il funzionamento della macchina regionale, ponendoci obiettivi di produttività. Grazie alla legge di stabilità che ci permette di utilizzare i fondi Fas – ha proseguito – siamo riusciti a contenere al 10% il taglio sul trasporto pubblico locale. Chiediamo però con forza al governo di riassegnare le risorse necessarie per gli investimenti: riducendo di un miliardo (da da 4 a 3) il taglio sui trasferimenti alle Regioni e restituendoci i 35 milioni  di minori finanziamenti per la sanità che si sommano ai 320 milioni tagliati con la manovra di luglio”. 
Sobrietà, efficienza e equità
«La finanziaria toscana è improntata alla sobrietà, all’efficienza, alla modernizzazione ma anche all’equità – ha detto il presidente – perchè anche la pubblica amministrazione deve essere efficiente e produttiva ma la produttività n on si fa solo tagliando il welfare o i diritti dei lavoratori. E quindi non prevediamo aumenti di tasse, né taglieremo in alcun modo le risorse per l’istruzione, che anzi sono aumentate,  la sanità, il sociale. Infatti il fondo per la non autosufficienza ammonterà a 80 milioni, come gli anni scorsi, nonostante i tagli del governo su questa partita. Ci siamo posti l’obiettivo di un nuovo redditometro, che chiederemo di utilizzare a tutti gli enti. E infine siamo perfino riusciti a trovare le risorse per un progetto che interesserà i giovani toscani e che presenteremo entro la fine dell’anno»
Tutti d’accordo in Toscana
«Un elemento importantissimo della nostra finanziaria – ha sottolineato Rossi – è il consenso che è stato assicurato alle nostre scelte dalle forze sociali  e istituzionali che abbiamo consultato. Nel verbale di incontro sottoscritto da tutt e le rappresentanze sindacali, di categoria, degli enti pubblici si condividono pienamente le linee che abbiamo tracciato»
Il governo faccia la sua parte con gli investimenti 
Per quanto riguarda gli investimenti il presidente Rossi ha annunciato un maxi-emendamento che verrà presentato a novembre con il quale verrà riformulata la partita dei fondi comunitari relativi all’economia, alla formazione e alle infrastrutture. «Mi sento sollevato – ha concluso il presidente – perchè dopo questa finanziaria nessuno potrà alzarsi e dire che in Toscana la spesa pubblica  è un problema. Abbiamo dato forse più di quello che era giusto. Ma, insisto, c’è bisogno di investimenti, miliardi di investimenti per scongiurare la recessione. Ed è la parte che tutti insieme, istituzioni e forze economiche e sociali della Toscana, chiediamo di fare al governo nazionale».  “Investimenti – ripete Rossi – per la ricerca, l’innovazione ma anche le infrastrutture. Invece sulle strade, ad esempio, il governo ha ridotto le risorse a disposizione”.