Nessuna novità, tantomeno positiva, e ancora un lungo periodo di attesa sembrano profilarsi all’orizzonte di Nca, almeno stando all’ultimo aggiornamento andato in scena questa mattina nella sede dello stabilimento di Marina di Carrara. Nelle prime ore della giornata i lavoratori hanno incontrato le rsu, per valutare la strategia da attuare in questa delicatissima fase in cui, mentre ormai i dipendenti in cassa integrazione sono 150 su 180, all’orizzonte non sembrano esserci possibilità concrete di aggiudicarsi in tempi brevi nuove commesse. L’incontro è servito a preparare anche la trasferta di giovedì, quando lavoratori, sindacati e amministratori locali parteciperanno al tavolo nazionale della cantieristica a Roma, dove si contenderanno carichi di lavoro con le delegazioni di tutti i cantieri navali d’Italia: difficile se non impossibile portare a Marina di Carrara nuove commesse, non solo per la concorrenza del colosso Fincantieri, ma anche perché a causa della crisi la torta da spartire è veramente ridotta. E che il clima sia tutt’altro che positivo lo ha confermato anche l’incontro che le rsu hanno avuto sempre stamani con l’amministratore delegato di Nca Luigi Mor: il cantiere sta preparando numerosi preventivi per gli armatori rimasti sul mercato ma anche qui la concorrenza è agguerritissima e non sembra esserci ancora nulla di concreto. Le attività a Marina di Carrara sono quindi ormai quasi del tutto ferme: i 30 dipendenti esclusi dalla cassa integrazione sono infatti soprattutto impiegati, al lavoro sui preventivi per le nuove commesse, e una manciata di tute blu impegnate sull’Audacia, il traghetto grimaldi rientrato a Marina di Carrara per la manutenzione.