0 Aservizio tgArrivano i tagli: entro il 28 novembre la provincia di Massa Carrara saprà quanti trasferimenti in meno riceverà dalla Regione Toscana in materia di trasporto pubblico locale. La notizia è stata data ieri mattina dall’Assessore alla mobilità della provincia Sara Vatteroni, assieme al collega di Massa Loreno Vivoli e naturalmente ai vertici della Atn, il presidente Sirio Bonini e l’amministratore delegato Riccardo Bertini. I dati non possono ancora essere sicuri, né certe le ricadute sul trasporto pubblico locale, ma al momento si parla di 320 milioni di euro tagliati alla regione Toscana, di cui 220 milioni riguardano la voce del Trasporto pubblico, sia su gomma che su rotaia. La forbice dei tagli, che potrebbe a catena toccare le province toscane, va dal 15 al 30% di risorse in meno, che si tradurranno, per forza di cose, in minor servizi. Nessuno dei presenti vuole sbilanciarsi, ma su un trasporto pubblico locale che in provincia vale 9 milioni e 800 mila euro, il 15% di risorse in meno potrebbe voler dire meno corse, con tagli sopratutto alle corse delle ore di punta, che sono le più costose; nessun investimento futuro, con il peso di mezzi vecchissimi che potrebbero finire in garage senza poter più essere utilizzati; un incremento delle tariffe per ovviare alle perdite e nella peggiore delle ipotesi anche un ridimensionamento del personale. Inutile fare allarmismi, si raccomanda il presidente Bonini, ma la realtà dei fatti è che presto la provincia dovrà rifare i suoi conti, a meno che la regione non decida di evitare i tagli, recuperando risorse altrove.

 L’impegno dell’assessore competente c’è ma, per non sbagliare, tutti i comuni capoluogo di provincia, si sono uniti in una protesta unanime per dire “no ai tagli al trasporto”. La campagna regionale è promossa anche da Confservizi Asstra Toscana, Legambiente e Anav: in tutti i mezzi di trasporto pubblico locali verrà affissa una locandina in cui si indica il futuro che gli amministratori vorrebbero dare ai passeggeri, fatto di città meno inquinate, bus veloci e puntuali, nuove corse e linee, strade senza traffico. Un futuro che non sarà possibile se si verificheranno i tagli previsti.