Asl ancora nel mirino di Lega Nord: dopo essere intervenuto sulla mancata firma da parte del Ministero per dare l’OK alla realizzazione dell’ospedale unico, oggi il partito del Carroccio chiede che i sindaci rinuncino ai loro compensi. Ma vediamo nel dettaglio: secondo la lega, il tracollo dell’azienda sanitaria locale è dovuto alla mancanza di responsabilità del collegio sindacale, che ha tra i suoi compiti, quello di vigilare sul rispetto della legge e dei principi di corretta amministrazione e contabilità. Se questi vincoli non sono stati rispettati, secondo la lega è anche colpa dei cinque sindaci della Asl nominati nel maggio scorso pochi giorni dopo l’insediamento di Enrico Rossi che non avrebbero espresso parere contrario all’approvazione del bilancio 2009. Il partito li invita dunque a rinunciare al loro stipendio e ricorda che ogni membro percepisce circa 14mila euro netti all’anno, mentre il presidente ne incassa circa 3mila in più, per un totale annuo che si avvicina ai 100mila euro. Infine, sottolinea la Lega, nel collegio sindacale vi sono membri indicati tanto dalla maggioranza quanto dall’opposizione (Lega Nord esclusa), pertanto, continua, anche quelli che oggi gridano allo scandalo avevano un proprio ‘fidato’ controllore. Quello che si domanda la Lega è: Perché il bilancio 2009 non è stato fatto controllare dal collegio precedente? Qual è la valutazione fatta dalla Conferenza dei sindaci che, all’unanimità, ha ratificato il bilancio nel giugno scorso? Finché gli organi di vigilanza saranno di nomina politica, si troverà sempre chi è disposto a chiudere un occhio per interesse di bottega.