Il lapideo è il settore che meglio ha retto la crisi economica nonostante le condizioni congiunturali siano state le più difficili degli ultimi vent’anni. Ad illustrarlo è l’annuale rapporto sul settore lapideo preparato dal dottor. Carlo Cesare Montani del gruppo Sole 24 ore Business Media Pietre Naturali. Negli ultimi 20 anni la produzione è aumentata del sette percento e in più l’interscambio tra bacini di produzione e lavorazione è aumentato del 8.5%. Dati sostanzialmente positivi ma che devono fare i conti con il dominio assoluto della Cina che da sola vale il 29,7% della produzione mondiale del lapideo, e in più con una quotazione di mercato decisamente concorrenziale: 20 dollari per metro quadrato esportato contro il 42,50 euro dell’Italia. A proposito del paese orientale, va aggiunto che la sua esportazione ha un sostanziale monopolio in Corea del Sud ed in Giappone ma con forti presenze anche negli Stati Uniti e nell’Unione Europea. In questo quadro l’Italia nel 2009 ha chiuso con un calo del 10% dell’export a cui va aggiunto l’otto per cento del 2008. In sostanza il “made in Italy” in due anni ha perso il 19% dell’esportazioni. Il nostro paese resta leader invece nel settore della tecnologia pur registrando un calo complessivo. Considerando tutto ciò il lapideo resta un settore fertile dell’economia mondiale ma richiede una politica promozionale adeguata con l’introduzione di marchi di qualità, attenzione verso l’architettura e l’innovazione tecnologica.
