Più di una perplessità a Carrara circa il repentino commissariamento della Asl provinciale. Preoccupazioni e voci serpeggiano e più di una domanda si pone a Palazzo II Giugno, non per ultima la pluriennale presenza dell’attuale presidente della Regione Rossi, proprio all’Assessorato per la sanità toscana. Come faceva questi a non sapere? E com’è possibile ciò dopo 10 anni di assessorato proprio in quell’ambito? Questa e tante altre domande si susseguono insieme al dubbio che questo non sia che l’inizio di una politica regionale atta a preparare il campo ai radicali cambiamenti cui si dovrà assistere nel prossimo futuro, complice la crisi ed i tagli governativi. Insomma la Asl 1 potrebbe non esser altro che un capro espiatorio, piccola e periferica, potrebbe star pagando per tutte le altre. A 10 giorni da un commissariamento tanto repentino, deciso in 24 ore, non trapelerebbe ancora nulla sulle motivazioni che hanno spinto ad una decisione tanto drastica e nessuno da Firenze avrebbe sentito ancora la necessità o l’obbligo di venire in provincia a fornire qualche rassicurazione circa il futuro della nostra sanità o, quanto meno, qualche delucidazione. Malcelato disappunto tra i corridoi di palazzo comunale e, certo, timore, per la sorte dell’ospedale unico, della società della salute, per le politiche avviate riguardo ad hospice ed intensità di cura.