Non bastava la scelta dell’Asl spezzina di riportare in Liguria le persone ospitate in Lunigiana. Ora anche l’Asl di Massa Carrara è in crisi per troppi debiti. Per le Residenze sanitarie assistite presenti in Lunigiana sono tempi durissimi. E si registrano timori per il futuro di quello che in zona è considerato uno dei principali motori dell’economia. Secondo Pierluigi Trivelli, segretario provinciale funzione pubblica Cisl, i posti di lavoro in forse sono centinaia: in ballo ci sarebbero non solo quelli delle aziende private che gestiscono quasi tutte le Rsa, ma anche le cooperative sociali alle quali sono stati appaltati diversi servizi. E se i problemi dell’Asl di Massa Carrara, con i buchi di bilancio che hanno portato alla nomina di un commissario, si ripercuotono su tutto il settore e su tutta la provincia, con il rischio di ritardi nei pagamenti, le Rsa lunigianesi sono già alle prese anche con il calo degli ospiti spezzini, richiamati in Liguria dalla loro Asl. Dell’emergenza Rsa si è discusso giovedì scorso in Provincia, alla presenza di rappresentanti delle cooperative sociali, sindacati, dirigenti della Società della Salute e amministratori pubblici. Una lunga riunione dove sono stati esposti tutti i problemi e dove è stato deciso di chiamare in aiuto del settore anche la Regione Toscana. E’ stato dato mandato al presidente della Provincia, Osvaldo Angeli, di organizzare al più presto un tavolo tecnico al quale chiamare anche l’assessore regionale.