Qualcuno bisbiglia che quella di Nca sembri venir considerata una vertenza di serie B sul territorio e che necessiterebbero prese di posizione più forti da parte delle istituzioni locali ma anche regionali e nazionali. Difficile dipingere un quadro chiaro, data la crisi del settore navale da una parte e però, anche le sue grandi potenzialità sbandierate anche da Roma quando si parla di autostrade del mare. Crisi comunque, crisi altissima in Fincantieri e, se Nca è stata alla fine inglobata comunque nel prossimo tavolo nazionale poco o nulla si muove. Mentre i sindacati hanno chiesto alla Regione di posticipare il tavolo del 18 a Firenze per l’accavallarsi di quello romano per Eaton, dal cantiere si prevede a breve un incontro con l’Amministratore delegato Mor, forse il 20 e, ugualmente ventilata, è un’assemblea dei lavoratori per il 19. Calma piatta insomma, sullo sfondo il miraggio Toremar che va sempre più sbiadendosi. Una volta privatizzata la flotta infatti nessuno ed in alcun modo potrà imporre ad un privato a quale impresa affidare il rinnovo; al di là di questo inoltre i tempi della gara di acquisto della flotta stessa si stanno allungando all’infinito, mentre il cantiere avrebbe invece vitale bisogno di commesse, rapide, per evitare una definitiva chiusura.