Si trovano all’ospedale Santa Chiara di Pisa i due cavatori rimasti gravemente ustionati in seguito a un’esplosione avvenuta nella cava della Cooperativa Gioia nei bacini marmiferi di Carrara. L’incidente è avvenuto questa mattina quando i due cavatori stavano preparando esplosivo di polvere nera. Una “volata” di mine, il termine utilizzato, una tecnica mineraria che consiste nel disporre il caricamento delle mine su una bancata di cava per procedere all’abbattimento di una parete rocciosa. L’esplosivo brucia in maniera progressiva con l’innesco di una miccia e viene usato dai cosiddetti “fuochini” per spostare alcuni massi in modo da mettere in sicurezza la zona di lavorazione, il tutto con l’autorizzazione delle autorità. L’esplosione inaspettata sarebbe stata innescata da una scintilla mentre i due operai stavano sistemando dentro un capannone della cava i sacchetti di polvere nera. Angelo Morelli, 52 anni, residente a Bergiola, e Augusto Ricci, 48 anni, di Casette sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Carrara e da lì trasferiti al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale di Pisa dove si trovano in prognosi riservata. Stanno procedendo alle indagini carabinieri, polizia e i tecnici del dipartimento di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl.