Ieri i Carabinieri hanno impedito che una donna portasse a termine il proprio gesto suicida, grazie ad una chiamata della stessa donna, intorno alle 16. sul numero del pronto intervento. Il militare attivando ha quindi rintracciato il numero e l’esatta posizione dell’interessata. Dal luglio scorso infatti il 112 è diventato “numero unico d’emergenza”. Sulla falsa riga del 911 americano, in tutta Europa, si chiama il 112 per richiedere un intervento sanitario, di polizia o dei vigili del fuoco. L’Arma dei Carabinieri assolve questa funzione di raccordo di tutte le chiamate, utilizzando un software che consente, tra l’altro, l’identificazione del numero chiamante e la localizzazione dell’apparecchio. A quel punto i carabinieri hanno allertato il 118, che ha raggiunto la donna, mentre il militare, richiamandola, la tratteneva al telefono. Minuti preziosi che hanno permesso ai soccorritori di intervenire; la donna, 40 anni, è stata ricoverata.