Si stava arrampicando sul monte Sagro, a Carrara, insieme a un compagno di cordata di La Spezia quando un masso si è staccato dalla parete e gli ha rotto una mano. E’ stato recuperato un rocciatore toscano di 41 anni feritosi lo scorso fine settimane sulle Alpi Apuane. A causa dell’incidente era rimasto bloccato a 1500 metri di quota. L’incidente si è verificato domenica sullo Spigolo est del Monte Sagro, la montagna di 1752 metri nelle Alpi Apuane. L’uomo, un 41enne di Castelnuovo Garfagnana, in provincia di Lucca, ha riportato gravi lesioni alla mano a causa del masso, cadutogli addosso mentre si arrampicava. Gli era quindi impossibile proseguire e scendere fino alla base della parete. Le operazioni di soccorso si sono svolte in difficili condizioni meteorologiche a causa di una violenta grandinata abbattutasi nella zona. Gli uomini del Soccorso alpino stavano per trasportarlo a valle a piedi, quando intorno alle 17.30 una schiarita ha permesso all’elicottero Pegaso di alzarsi in volo e di recuperarlo, trasportandolo poi all’ospedale di Massa. E c’è un altro varesino vittima di un infortunio in montagna. Un 55enne che sempre domenica  per cause ancora da accertare, è caduto all’interno di un dirupo nei monti sopra Zeri in lunigiana. L’uomo, a cause delle ferite riportate, rischia la paralisi. Lo sfortunato fungaiolo è stato trasportato d’urgenza tramite l’elisoccorso all’Ospedale Santa Chiara di Pisa, dove è stato ricoverato. La prognosi è riservata. Non sarebbe in pericolo di vita, ma i medici temono che, a causa della violenta caduta, possa perdere l’uso delle gambe.