Dopo lo scandalo cremazioni che aveva generato raccapriccio e disgusto in tutta l’opinione pubblica, ancora una volta il cimitero di Mirteto balza alle cronache e sembra non trovar pace. Sotto accusa, questa volta, l’incuria della struttura. Nonostante le rassicurazioni dell’assessore Gabrielli sulle “perfette condizioni” in cui si trova il cimitero di Mirteto dove “non esistono problematiche importanti da risolvere”, citando le sue parole, il consigliere del PdL Stefano Benedetti scrive un’interpellanza al dirigente delle attività sociali, Pier Luigi Berti, per sollecitare un intervento di manutenzione complessiva del cimitero di Mirteto. Il consigliere azzurro denuncia le pessime condizioni in cui versa la struttura, dove regnano degrado e abbandono: rifiuti, cassonetti rotti, batterie di automobili, topi sono gli inquilini del cimitero dove balza agli occhi la mancanza di igiene a causa di tombe rotte e sprofondate, dalle quali fuoriescono odori ed esalazioni nauseanti per le persone. Una condizioni ai limiti dell’inciviltà, dunque, “da denuncia” sostiene il consigliere che non usa mezzi termini: “il comune si deve vergognare di fronte ad un fatto che meriterebbe una denuncia alla magistratura per lo stato di abbandono e la mancanza di condizioni igienico sanitarie adeguate”. Dopodichè il consigliere rivolge una serie di domande al dirigente del settore, per sapere – in particolare – se è a conoscenza della situazione e perché l’area non è ancora ripulita; e ancora chiede quando e in che modo vengono effettuati i controlli all’ interno dei cimiteri e chi é il responsabile e perché non è stato ancora rimosso l’allagamento da acqua che ha interessato i sotterranei della parte nuova del cimitero. Questo e molto, dunque, altro sarà da chiarire nei prossimi giorni.