“Il suo interessamento  al fine di risolvere le criticità delle stazioni di Aulla e di Pontremoli non è soltanto encomiabile ma colma un troppo prolungato silenzio delle istituzioni sull’argomento –afferma il consigliere- ci permettiamo però di farle sapere che anche la stazione di carrara versa nelle stesse condizioni e che per un disabile è impossibile salire sul treno.” E conclude “a nome di tutti i disabili ci sentiamo  in dovere di ringraziarla, ma crediamo sia nostro dovere metterla a conoscenza che anche a carrara esistono da sempre gli stessi problemi e che da sempre le ferrovie li affrontano con arrogante disinteresse”. Infine Laquidara chiama in causa anche l’azienda di trasporto Atn “che da sempre trascura questo aspetto del servizio pubblico ma ogni anno (almeno quando si chiamava Cat)  chiede agli enti locali fior di quattrini per ripianare i buchi di una gestione per lo meno discutibile.”