Un traguardo importante quello raggiunto da “Convivere con la diversità”, un’iniziativa riuscita, nonostante i tentativi fatti da alcuni per ridurla a una passerella di gay e transgender. Così la pensa il vicesindaco Zanetti per il quale l’evento di sabato scorso sarebbe riuscito a mantenere alto il livello della discussione, incentrata sulla volontà di andare contro i consueti stereotipi che accompagnano queste tematiche, per valorizzare piuttosto la persona, proprio nella diversità che è specifica di ognuno, con un vissuto, una dignità, una storia, un percorso di vita. “Ognuno  è un “diverso”, sostiene Zanetti, “in quanto essere unico e irripetibile, portatore di specificità e caratteristiche personali”. Carrara  allora, come città che da sempre, si sarebbe distinta per la sua capacità di accoglienza e rispetto delle diversità, vissute come valori di crescita collettiva. Se tali  valori sono stati ribaditi anche dalle parole del sindaco Zubbani, Zanetti ricorda la conferma dell’impegno assunto dall’Amministrazione per l’istituzione del registro delle coppie di fatto. In questo senso il vicesindaco richiama un Consiglio Comunale del 1995, quando, da consigliere, vide approvata una sua mozione dal titolo“Risoluzione del parlamento Europeo relativa ai diritti civili delle persone omosessuali”, nella quale si invitavano i Paesi a regolare le questioni relative all’equiparazione delle coppie gay a quelle eterosessuali. “In quell’occasione”, sottolinea Zanetti, “avevo chiesto all’Amministrazione di costituire un registro delle unioni civili, in attesa di una legislazione e di una normativa più chiara, proponendo  che le coppie iscritte al registro potessero avere gli stessi diritti anche per l’aggiudicazione delle case popolari”. E il vicesindaco prosegue con una forte riflessione sulla situazione presente: “Mentre la questione morale è posta al centro del dibattito politico da parte di ogni schieramento”, afferma, “in una società che ha perso la “voglia di indignarsi”, più che mai oggi serve il coraggio di difendere i diritti di quanti vivono un disagio, una discriminazione. Gay, disabili, stranieri, rom: stiamo parlando di persone ed è da qui che la riflessione deve partire”. La politica insomma, secondo Zanetti, dovrebbe farsi carico dei diritti individuali e tutelare la persona: “Carrara ha dimostrato  da sempre di avere nel proprio DNA i temi della laicità e della difesa dei diritti”, conclude, “valori identitari che devono essere riposizionati nella contemporaneità, ed un segnale concreto sarebbe, dopo 15 anni dalla prima discussione, che il Consiglio Comunale  accogliesse finalmente la proposta di  realizzare il registro delle coppie di fatto”.