Ieri sera il consiglio comunale di Massa ha approvato la variante urbanistica finalizzata, sulla carta, alla delocalizzazione di Fermet nell’area Solvay, un progetto che porta la data del 2006, ma che ha visto qualche stravolgimento. A parlarne è Alberto Ricciardi, proprietario della Fermet, dopo la soddisfazione della sentenza della cassazione che gli ha dato ragione in merito alla famosa assegnazione dei terreni nell’area ex Farmoplant senza gara, da cui lui con la sua azienda era stato escluso arbitrariamente. La variante è arrivata ma frattanto, spiega Ricciardi, la Fermet ha firmato con Italcementi, acquistando quei terreni per trasferirci la Fermet, che come sappiamo nel sito in cui si trova ora non può più stare causa lavori di sottopasso. Ricciardi però, che ha dato parola all’amministrazione di acquistare i terreni dell’area Solvay, decide di essere trasparente: ha un colloquio con il sindaco Pucci, il vicesindaco martina nardi e l’onorevole elena cordoni, per mettere le carte in tavola: si è palesata l’opportunità di italcementi, area più grande, spostamento più fattibile e tempi più ravvicinati e la fermet non può aspettare la variante urbanistica; Ricciardi si impegna però a trovare altri imprenditori che si insedino in qell’area, che è caratterizzata e i cui terreni sono puliti, ma che come si sa è soggetta al sin. Sindaco e vicesindaco sono soddisfatti e continuano l’iter per la variante urbanistica. Ricciardi trova tre imprenditori pronti ad investire che però ieri sera dopo l’approvazione della varianete hanno avuto una sorpresa amara: l’amministrazione ha predisposto infatti che l’area sia edificabile solo al 30% e non al 50% come pensavano e inoltre ha posto il vincolo della lottizzazione, ovvero l’area non può essere frazionata. Questo pone un problema serio, dice ricciardi, per le tre imprese che avrebbero dovuto insediarsi e che avrebbero creato lavoro; invece tra la parcentuale dell’edificabilità e il non frazionamento sono caduti malissimo. Adesso secondo Ricciardi si predisporrà una sorta di ricorso, anche se Pucci ha già garantito apertura: dopo aver visto i progetti, se validi e concreti, potrebbe decidere con il consiglio di aumentare la percentuale edificabile al 50% e magari modificare il vincolo sui lotti.