ore:  15:52 | Maltempo, codice giallo per vento dalla mezzanotte di lunedì per 24 ore

ore:  15:59 | Codice giallo esteso fino alla mattinata di lunedì 15 novembre, in arrivo vento e mareggiate

ore:  12:57 | aggiornamento Allerta Giallo per Rischio idrogeologico, idraulico reticolo minore e Temporali Forti dalle ore 18:00 di sabato 13 novembre fino alle ore 23.59 di Domenica 14 novembre.

ore:  10:05 | allerta codice Giallo per rischio idrogeologico e Temporali Forti, dalle ore 18.00 fino alle ore 23:59 di Sabato 13 Novembre 2021.

ore:  12:54 | aggiornamento allerte codice Giallo per: rischio idrog. e temp. forti, dalle ore 07 fino alle ore 23:59 di Mercoledì 03 Novembre 2021; per mareggiate in corso fino alle ore 22.00 di Martedì 02 Novembre 2021; per vento in corso

giovedì, 28 ottobre, 2021

http://www.antenna3.tv/2021/10/28/gdf-la-spezia-misure-di-prevenzione-antimafia-sequestro-di-beni-per-circa-2-milioni-di-euro-a-famiglie-nomadi/

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GDF LA SPEZIA: MISURE DI PREVENZIONE ANTIMAFIA – SEQUESTRO DI BENI PER CIRCA 2 MILIONI DI EURO A FAMIGLIE NOMADI

di  Redazione web

Questa mattina, militari dei Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza della Spezia hanno dato esecuzione a misure di prevenzione patrimoniali emesse dal Tribunale di Genova – Misure di Prevenzione, su proposta avanzata dal Procuratore della Repubblica di La Spezia Dott.  Patrono, nei confronti dei membri di tre famiglie nomadi di etnia “sinti” insediatisi da anni sul territorio spezzino e gravati da precedenti penali per reati di particolare allarme sociale (furti, truffe, rapine).

Il provvedimento giunge a conclusione di un articolato e complesso percorso investigativo e sinergico intrapreso distintamente dalle due Forze di polizia ed in ultimo riunificato sotto l’egida ed il coordinamento del Procuratore della Repubblica proponente.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo avevano condotto indagini di polizia giudiziaria, anche di natura tecnica, e patrimoniali nei confronti, tra gli altri, dei tre nuclei familiari, ritenuti parte di un’associazione più ampia di nomadi che, in concorso tra loro ed in maniera metodica e continuata, erano dediti da anni alla commissione di truffe, furti, rapine e conseguente ricettazione. L’operazione, convenzionalmente denominata “Settimo Comandamento”, aveva portato nel mese di ottobre 2020 all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di nr. 15 persone e successivamente alla condanna di molti imputati per associazione a delinquere, furto ecc..

I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria avevano sviluppato su delega dell’Autorità Giudiziaria approfondite indagini di natura patrimoniale nei confronti delle coppie di coniugi nomadi e relativa prole, nonché delle imprese di cui risultavano titolari e/o soci anche per interposta persona. Emergeva una rilevante sproporzione tra il profilo patrimoniale e quello reddituale di detti soggetti che, pur non avendo percepito per anni alcun reddito ovvero avendo percepito sporadicamente solo redditi minimali, sono risultati direttamente o indirettamente proprietari di numerosi cespiti immobiliari acquisiti nel tempo facendo ricorso a capitali di non legittima provenienza.
Le attività investigative, in ottica sinergica e funzionale, venivano poi proseguite congiuntamente sotto la direzione ed il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria e consentivano in ultimo al Procuratore della Repubblica di poter disporre degli elementi fattuali acquisiti in ordine alla pericolosità sociale, storica ed attuale, dei soggetti proposti ed alla sproporzione patrimoniale incompatibile con il profilo reddituale dei medesimi, sulla scorta dei quali esaurientemente motivare la proposta avanzata ai sensi del D.Lgs. n. 159/2011 – cd. “Codice Antimafia”.

I Giudici genovesi, riconosciuta la pericolosità sociale dei soggetti proposti, che sulla base degli elementi  evidenziati si deve ritenere, per condotta e tenore di vita, siano vissuti nel tempo e vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose, hanno così disposto il sequestro di prevenzione propedeutico alla successiva confisca di beni mobili ed immobili ad essi direttamente o indirettamente riconducibili per un ammontare di circa 2 milioni di euro.
In esecuzione del provvedimento in rassegna sono stati sequestrati tredici fabbricati, diciotto terreni, autoveicoli, autocaravan, titoli, conti correnti e libretti postali, tutti beni che saranno gestiti dall’Amministratore giudiziario allo scopo nominato dal Tribunale.

L’operazione congiunta testimonia l’efficacia della convergenza investigativa specialistica messa in campo dalla Guardia di Finanza e dall’Arma dei Carabinieri e diretta a contrastare, sotto l’egida dell’Autorità Giudiziaria spezzina, l’infiltrazione criminale nel tessuto economico-sociale

ore: 10:06 | 

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