ore:  12:45 | allerta codice Arancio per rischio idrogeologico e Temporali Forti, dalle ore 00.00 fino alle ore 06.00 di Martedì 05 Ottobre 2021.

ore:  17:28 | Meteo, il sindaco De Pasquale: «Grande preoccupazione». Allerta massimo nella notte di lunedì. Domani 4 ottobre scuole aperte.

ore:  16:44 | Previsioni meteo: weekend con la pioggia . Lunedì giornata ancora di piogge e nubifragi

ore:  14:14 | Allerta prorogata fino alle 13 di lunedì 27 settembre il “codice giallo” per temporali e rischio idrogeologico valido su tutto il territorio regionale toscano

ore:  11:50 | Emessa Allerta Gialla per Temporali Forti e Rischio Idrogeologico dalle 8;00 alle23:59  di Domenica 25 Settembre 2021.

giovedì, 23 settembre, 2021

http://www.antenna3.tv/2021/09/23/confconsumatori-conguagli-folli-nelle-bollette-del-gas-il-giudice-di-pace-da-ragione-allutente/

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CONFCONSUMATORI – Conguagli folli nelle bollette del gas, il giudice di pace dà ragione all’utente

di  Redazione web

Nel 2016, dopo la sostituzione del contatore del gas, un consumatore si era visto recapitare una bolletta “folle” di circa 1.500 euro a titolo di conguaglio per un numero astronomico di metri cubi di gas. E così, dopo essersi rivolto a Confconsumatori in seguito allo scaricabarile di responsabilità tra la società di vendita del gas e quella di distribuzione, ha pagato e ha agito nei confronti del fornitore per chiedere la restituzione della somma.

Tramite l’avvocato Francesca Galloni della Confconsumatori di Massa Carrara ha citato in giudizio il venditore del gas che, a sua volta, ha chiamato in garanzia la società che gestisce la rete pubblica del gas. Adesso, finalmente, con la sentenza 217/2021 il giudice di pace ha accolto la domanda dell’utente e condannato la società di vendita alla restituzione delle somme, ma soprattutto ha confermato e sancito il principio secondo il quale le letture del contatore possono essere superate anche con presunzioni semplici e – ad esempio – un consumo superiore di circa 810 metri cubi di gas all’anno rispetto alla media nazionale è chiaro sintomo di non funzionamento e inattendibilità del contatore. Il giudice di pace, confermando le tesi dei consumatori, ha aggiunto che non occorre neppure chiedere la verifica del contatore e che la tardiva lettura da parte del consumatore e la tardiva fatturazione del venditore costituiscono anomalie che non fanno emergere la prova del credito. «Infatti – precisano da Confconsumatori – la prova del credito, come è chiaro, incombe sulla società di vendita del gas e non sul consumatore/utente».

Prosegue dunque in tutta la Toscana la tutela degli utenti del gas nei confronti di venditori e distributori. Gli interessati possono rivolgersi a Confconsumatori: tutti i contatti sono sul sito www.confconsumatoritoscana.it, dove sarà pubblicato anche il testo della sentenza.

ore: 16:59 | 

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