ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

ore:  12:48 | allerta Arancione per Mareggiate attualmente in corso fino alle ore 23:59 di Sabato 23 Gennaio 2021;Allerta gialla per rischio Idrogeologico reticolo minore, mareggiate e vento fino alle ore alle 23:59 Di Domenica 24 Gennaio 2021.

mercoledì, 24 marzo, 2021

http://www.antenna3.tv/2021/03/24/un-pacemaker-senza-fili-impiantato-con-successo-allospedale-apuane-lintervento-e-stato-eseguito-nella-sala-di-cardiologia-interventistica-su-un-paziente-di-69-anni/

Mediavideo Antenna3

Un pacemaker senza “fili” impiantato con successo all’ospedale Apuane: l’intervento è stato eseguito nella sala di Cardiologia interventistica su un paziente di 69 anni

di  Redazione web

Nonostante il difficile periodo legato all’emergenza Covid, l’ospedale Apuane non si ferma e i professionisti della struttura ospedaliera continuano a portare avanti le loro attività anche con innovativi interventi come quello effettuato nella sala di Cardiologia interventistica.
E’ stato infatti impiantato con successo, nei giorni scorsi, un pacemaker leadless (ossia senza cateteri) su un paziente di 69 anni, portatore di protesi meccanica mitralica e protesi biologica tricuspidale che rendeva non indicato l’impianto di un pacemaker convenzionale con i cateteri. L’impianto del pacemaker era necessario per correggere i periodi di fibrillazione atriale marcatamente bradicardica.
All’intervento hanno collaborato le equipe di Aritmologia interventistica diretta da Giuseppe Arena e di Radiologia interventistica diretta da Alessio Auci ed è stato eseguito in anestesia generale, grazie alla presenza dei professionisti della struttura diretta da Alberto Baratta.
Una “squadra” di grande valore, data la difficoltà del caso in questione, in grado di effettuare l’intervento nonostante che il posizionamento dell’accesso venoso femorale, a seguito degli esiti di un ematoma rifornito in sede inguinale, avesse richiesto un precedente trattamento.

L’innovativo pacemaker leadless non utilizza elettrodi transvenosi e viene posizionato tramite la vena femorale destra, anziché le vene toraciche. Il pacemaker viene portato a livello del cuore attraverso un sistema di introduzione e rilascio che, dopo il posizionamento del dispositivo, viene asportato lasciando in ventricolo destro solo questo piccolo apparecchio metallico che svolge tutte le funzioni di un device tradizionale.  L’intervento, durato in tutto 50 minuti, è perfettamente riuscito e ha consentito la precoce ed efficace mobilizzazione del paziente.

“I benefici che si possono riscontrare rispetto a un pacemaker tradizionale sono notevoli – sottolinea Giuseppe Arena – e sono legati a molteplici fattori: il leadless garantisce un’autonomia che va dai 10 ai 12 anni, grazie a potenti batterie di ultima generazione; l’intervento è mininvasivo perché tutto viene effettuato con un accesso senza tagli e senza suture; la ripresa del paziente è veloce perché la sua mobilizzazione avviene il giorno successivo all’intervento, con dimissione nell’arco di 1 o 2 giorni; possono essere trattati anche pazienti con fattori di rischio importanti quali l’anzianità, il rischio di infezioni e l’ insufficienza renale, fattori che, durante l’approccio chirurgico tradizionale, sono molto più esposti a sviluppare complicanze.
Il leadless migliora inoltre la qualità della vita del paziente perché è molto ben tollerato, al punto di non essere neppure percepito. Infine, rispetto a un pacemaker tradizionale, il leadless non è soggetto alle complicanze più frequenti come le fratture degli elettrodi di comunicazione fra il generatore e il cuore, che quasi sempre comportano interventi rischiosi di estrazione delle sonde danneggiate”.
Questo intervento rappresenta un segnale forte di ripresa da parte di tutto il personale dell’ospedale, impegnato a continuare a “fornire salute” all’intera popolazione al di là delle energie sanitarie impiegate nell’emergenza Covid:
“Ringrazio il direttore del presidio Giuliano Biselli e tutto il personale, compreso quello del Dipartimento Farmaceutico – conclude Arena – non solo per l’infaticabile gestione dell’emergenza ma anche per la volontà di proseguire nelle attività complesse come quelle dell’Aritmologia interventistica di terzo livello, pur nelle difficoltà del periodo”.

In allegato la foto di Giuseppe Arena, un’imaging e una foto del gruppo operatorio

ore: 12:19 | 

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