ore:  14:59 | allerta codice giallo per rischio temporali forti dalle ore 00:00 fino alle ore 14.00 di Domenica 1 agosto 2021., mareggiate dalle ore 15,00 alle 23,59 di Domenica 1 Agosto 2021

ore:  14:13 | allerta colore giallo per temporali forti a partire dalle ore 00.00 Martedì, 27 Luglio alle ore 18.00 Martedì, 27 Luglio 2021

ore:  13:15 | allerta codice giallo per rischio idrogeologico idraulico e temporali forti dalle ore 13:00 fino alle ore 22.00 di Venerdì, 16 Luglio 2021.

ore:  15:33 | Codice giallo per vento forte e mareggiate sulla costa e l’Arcipelago fino al 14 luglio

ore:  12:27 | Allerta codice Giallo per temporali e mareggiate, domani, martedi 13 luglio dalle 8 alle 23.59

domenica, 21 marzo, 2021

http://www.antenna3.tv/2021/03/21/decreto-sostegni-lindennizzo-non-e-del-60-sulle-perdite-ma-solo-del-5-un-anno-di-attesa-per-un-elemosina/

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Decreto Sostegni. L’indennizzo non è del 60% sulle perdite, ma solo del 5%. Un anno di attesa per un “elemosina”

di  Redazione web

“A conti fatti il nuovo decreto sostegni in uscita sulla Gazzetta Ufficiale produce indennizzi pari al 5-7% del fatturato perso (ipotizzando anche perdite molto alte). E il resto delle perdite? Totalmente sulle spalle degli imprenditori”. Giudizio che non ha bisogno di interpretazioni quello di Confesercenti Toscana Nord, con il suo presidente Alessio Lucarotti, dopo la presentazione dell’ultimo decreto del governo Draghi a sostegno delle imprese.

“E pensare che lo abbiamo anche dovuto aspettare da mesi – insiste Lucarotti -. Si tratta di una quantità di risorse limitata con conseguenze pesantissime  sopratutto per le imprese familiari, in media di minori dimensioni. Facciamo un esempio pratico. Una attività che nel 2019 fatturava 80.000 euro ha visto il 2020 chiudersi con una perdita del 50% chiudendo quindi l’anno a 40.000 euro; il nuovo decreto risarcirà questa perdita con 2.000 euro. Crediamo che non ci sia bisogno di commenti visto che i numeri sono numeri: se ricevo il 5% di indennizzo, l’altro 95% di perdita perché sono rimasto chiuso come dovrei ammortizzarlo?”. Lucarotti sottolinea come a livello nazionale Confesercenti avesse chiesto con forza di togliere i codici Ateco e di calcolare il calo di fatturato effettivo per tutti. “Così è stato – insiste – ma le aspettative erano ben altre. Con questo decreto non si interviene strutturalmente su uno dei comparti motore dell’economia nazionale.

Negozi, pubblici esercizi, bar e ristoranti, ambulanti, turismo, ricevono un placebo con questo decreto. Allora, visto che i provvedimenti legislativi, di fatto, non incidono sullo stato di salute delle aziende, diventa fondamentale che il settore sia messo nelle condizione di lavorare. In sicurezza. Aprendo i propri esercizi con tutte le regole del caso – conclude il presidente Confesercenti Toscana Nord -.

Questo se si vuole davvero salvare le aziende, il lavoro, l’economia reale di questo paese. Non si può assistere alla perdita dell’occupazione in centinaia di migliaia di aziende ed alla cancellazione di un settore costruito dalle generazioni che ci hanno preceduto”.

ore: 12:33 | 

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