ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

ore:  12:48 | allerta Arancione per Mareggiate attualmente in corso fino alle ore 23:59 di Sabato 23 Gennaio 2021;Allerta gialla per rischio Idrogeologico reticolo minore, mareggiate e vento fino alle ore alle 23:59 Di Domenica 24 Gennaio 2021.

ore:  14:17 | allerta codice GIALLO per rischio idrogeologico idraulico del reticolo minore attualmente in corso, fino alle ore 23.59 di Mercoledì 06 Gennaio 2021

ore:  13:46 | Codice giallo per neve e rischio idrogeologico su quasi tutta la regione

ore:  12:48 | Emesso aggiornamento allerta codice Giallo per rischio idrogeologico idraulico del reticolo minore attualmente in corso, fino alle ore 23,59 di Martedi 05.01.2021

mercoledì, 7 ottobre, 2020

http://www.antenna3.tv/2020/10/07/sciopero-per-il-clima-venerdi-9-ottobre-il-movimento-fridays-for-future-di-massa-e-carrara-scende-in-piazza-per-tornare-a-chiedere-alle-amministrazioni-e-ai-governi-di-tutto-il-mondo-di-unirsi-alla-b/

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Sciopero per il clima: venerdì 9 ottobre il movimento Fridays for future di Massa e Carrara scende in piazza per tornare a chiedere alle amministrazioni e ai governi di tutto il mondo di unirsi alla battaglia per la giustizia climatica e dichiarare lo stato di emergenza.

di  Redazione web

Sciopero per il clima: venerdì 9 ottobre il movimento Fridays for future di Massa e Carrara scende in piazza per tornare a chiedere alle amministrazioni e ai governi di tutto il mondo di unirsi alla battaglia per la giustizia climatica e dichiarare lo stato di emergenza.
“Uno stato di emergenza che è sotto gli occhi di tutti – commentano dal Fff – se solo si ha il coraggio di tenerli aperti. Gli incendi in California, lo scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia, l’innalzamento dei mari che aumenta il fenomeno dell’erosione ben visibile anche nel nostro litorale o la putrefazione alla quale è destinato il canale del Brugiano in tempi di siccità, sono eventi che non possono essere analizzati separatamente.

Oggi con questo sciopero globale torniamo a chiedere alle istituzioni di dare un nome a ciò che è ormai ben visibile a tutte e a tutti, il cambiamento climatico. Agli studenti e alle studentesse, così come ai loro insegnanti, chiediamo di unirsi a noi in questa battaglia di giustizia ambientale e sociale”.

Quello di venerdì in piazza Aranci dalle 9.30, spiegano da Fff, “sarà uno sciopero diverso rispetto agli altri a causa dell’emergenza sanitaria, tuttavia il Covid non ci ferma, anzi, ci spinge a trovare nuove soluzioni. Per questo abbiamo organizzato un un presidio in piazza in cui si alterneranno performance artistiche, interventi e un quiz a premi sui temi che tratteremo.
La crisi climatica è un’emergenza che deve essere trattata allo stesso modo dell’emergenza sanitaria: è necessario ascoltare gli scienziati e creare leggi che possano davvero mettere un freno all’innalzamento della temperatura.
i rimangono sette anni e quattro mesi per invertire la rotta, cioè per cambiare il nostro modello di sviluppo che appare insostenibile per le risorse che abbiamo a disposizione”

Al mondo della scuola, Fff chiede di convalidare le giustificazioni delle assenze per la partecipazione alla mobilitazione del nove ottobre; di dichiarare lo stato di emergenza climatico ed ecologico per il proprio istituto, anticipando la politica; di sostenere le proteste e aggiornare le loro rivendicazioni, riconoscendo il ruolo delle lotte sociali attorno all’emergenza climatica ed ambientale, “perché non si può ignorare lo stretto legame tra giustizia ambientale e giustizia sociale e si deve evitare che le conseguenze del degrado ambientale e del collasso climatico ed ecologico ricadano, come succede da tempo, sugli ultimi”.

“Le studentesse e gli studenti italiani sono stati in tutto il mondo primi, per numero di partecipanti, a contribuire alla mobilitazione globale del 15 marzo 2019 contro il cambiamento climatico, ponendosi in agitazione permanente durante la giornata del venerdì. Soltanto a Milano sono scese in piazza, in quella data, centomila persone. Dopo decenni di omissioni, silenzi e inazione, finalmente da oggi soffia il vento della speranza.
Chiediamo di insegnare la verità nelle scuole; di sostenere incondizionatamente gli studenti nelle rivendicazioni; di condividere conoscenza, sapienza ed esperienza per costruire una solida comprensione delle necessità attuali della nostra Terra per poter rigenerare i suoi equilibri. ”.

ore: 12:36 | 

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