ore:  12:58 | Codice giallo per rischio idrogeologico-idraulico e temporali forti fino alle ore 20 di oggi domenica 21 giugno su tutto il territorio toscano

ore:  16:12 | Rete oncologica regionale, approvate le nuove Linee di indirizzo

ore:  13:18 | emessa allerta colore giallo per rischio idregeologico e temporali forti a partire dalle ore dalle ore 13.00 alle ore 18.00 di Giovedì, 11 Giugno 2020

ore:  13:30 | Emessa allerta colore Arancio per rischio idreogeologico e temporali forti a partire dalle ore 00.00 di giovedi 11 giugno alle ore 13.00 di giovedi 11 giugno 2020

ore:  15:04 | allerta di colore Giallo per rischio idreogeologico e temporali forti a partire dalle ore 13.00 Martedì, 09 Giugno alle ore 23.59 Mercoledì, 10 Giugno 2020

giovedì, 25 giugno, 2020

http://www.antenna3.tv/2020/06/25/200-persone-in-fila-al-cup-in-via-bassa-tambura-dopo-3-giorni-di-sciopero-e-intervenuta-la-polizia-per-tenere-sotto-controllo-la-situazione-la-denuncia-della-uil-fpl/

Mediavideo Antenna3

200 persone in fila al Cup in via Bassa Tambura dopo 3 giorni di sciopero. E’ intervenuta la Polizia per tenere sotto controllo la situazione. La denuncia della UIL-Fpl

di  redazione web

“C’erano 200 persone stamani in fila al distretto di via Bassa Tambura, alla ripresa delle attività dopo i tre giorni di sciopero dei dipendenti delle cooperative. E’ dovuta intervenire la polizia per tenere sotto controllo la situazione. A quanto pare l’azienda non ha intenzione di prendere atto delle segnalazioni dei lavoratori e dei sindacati: la tensione sale di giorno in giorno e non si prende alcun tipo di provvedimento”. Claudio Salvadori, segretario della Uil Fpl Massa Carrara, torna a incalzare la dirigenza della Usl Toscana nord ovest sulla gestione delle code agli sportelli Cup e ai distretti, non solo di via Bassa Tambura ma di tutta la provincia perché questa mattina c’è stato l’ennesimo episodio al limite e la vicenda sembra ormai fuori controllo.

“Lo ribadiamo un’altra volta, sperando che qualcuno la smetta di fare orecchie da mercante: si rischia davvero il fattaccio. C’è troppa tensione – prosegue Salvadori -, che sale ora dopo ora mentre le persone sono costrette a fare file interminabili che arrivano pure all’esterno degli edifici, adesso pure sotto il sole cocente, con le mascherine in volto. Non è accettabile che un’azienda sanitaria di queste dimensioni non sia in grado di trovare una soluzione per accelerare le procedure o almeno snellirle. I cittadini, esasperati, riversano la frustrazione sugli operatori: spesso a parole, con attacchi verbali che sfociano in minacce.

Ma non mancano anche episodi più gravi. E’ evidente che affidarsi al buon senso e alla comprensione dell’utenza non basta perché si è passato il limite. I lavoratori ci chiedono aiuto e noi rivolgiamo ancora una volta lo stesso appello all’azienda, peraltro già messo nero su bianco in una lettera inviata alla dirigenza: si richiede un immediato intervento in merito ed un incontro con le organizzazioni sindacali per una valutazione di un problema che secondo noi, vista la situazione generale è destinato ad aumentare le criticità per gli operatori e gli utenti. E’ chiaro – conclude il segretario Uil Fpl – che se dovesse succedere qualcosa di più grave riterremmo la stessa azienda responsabile visto che non ha neppure provato a migliorare la situazione”.

ore: 14:06 | 

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