ore:  12:58 | Codice giallo per rischio idrogeologico-idraulico e temporali forti fino alle ore 20 di oggi domenica 21 giugno su tutto il territorio toscano

ore:  16:12 | Rete oncologica regionale, approvate le nuove Linee di indirizzo

ore:  13:18 | emessa allerta colore giallo per rischio idregeologico e temporali forti a partire dalle ore dalle ore 13.00 alle ore 18.00 di Giovedì, 11 Giugno 2020

ore:  13:30 | Emessa allerta colore Arancio per rischio idreogeologico e temporali forti a partire dalle ore 00.00 di giovedi 11 giugno alle ore 13.00 di giovedi 11 giugno 2020

ore:  15:04 | allerta di colore Giallo per rischio idreogeologico e temporali forti a partire dalle ore 13.00 Martedì, 09 Giugno alle ore 23.59 Mercoledì, 10 Giugno 2020

sabato, 30 maggio, 2020

http://www.antenna3.tv/2020/05/30/confagricoltura-e-cia-contro-le-aziende-di-trasformazione-guerra-del-prezzo-del-latte-non-possono-pretendere-di-dettare-le-condizioni-snobbando-i-tavoli-di-confronto-regionali-siamo-pront/

Mediavideo Antenna3

Confagricoltura e Cia contro le aziende di trasformazione Guerra del prezzo del latte: “Non possono pretendere di dettare le condizioni, snobbando i tavoli di confronto regionali. Siamo pronti alla adozione di misure drastiche”

di  redazione web

“Siamo stufi che a pagare siano sempre gli allevatori rimettendoci sul prezzo del latte”. I presidenti regionali di Confagricoltura e Cia, Marco Neri e Luca Brunelli, rompono gli indugi dopo l’ennesimo tavolo regionale, che ha portato nuovamente ad un nulla di fatto sul fronte del prezzo del latte da pagare agli allevatori. “Non possiamo più tollerare un comportamento di questo genere da parte delle aziende di trasformazione – aggiungono Neri e Brunelli -. Puntualmente, come accaduto nei precedenti incontri, molte di loro hanno continuato a mostrare un atteggiamento poco rispettoso nei confronti della Regione e dei nostri associati, nel ruolo di convitato di pietra. Una situazione incresciosa che unisce in un comune denominatore il latte bovino e quello ovino, seppur in misure e modalità diverse.”

I presidenti spiegano che, eccezion fatta per le cooperative dei produttori, le altre aziende hanno colto l’occasione di una emergenza come quella da Covid19 per trarre vantaggi economici, senza motivazione alcuna, a discapito di altri, segnatamente degli allevatori. “Teniamo conto – aggiungono i vertici toscani di Confagricoltura e Cia – che il formaggio e gli altri prodotti non hanno avuto una contrazione delle vendite così marcata, contrariamente a quanto viene sostenuto,  e per l’invenduto è intervenuta Ismea che ha acquistato formaggi per gli indigenti. Non si capisce dunque perché si vuole assolutamente ridurre il prezzo del latte pagato agli allevatori, che a questo punto sono vittime dell’ennesimo ricatto industriale.  E’ curioso che gli stessi caseifici chiedono soldi alla Regione per finanziare i vari PIF, salvo poi, come in questo caso, neppure avere il buongusto di sedersi ai tavoli regionali convocati per non sentire parlare di prezzi che hanno la pretesa di determinare in maniera unilaterale. A queste condizioni – concludono Neri e Brunelli – non ci stiamo e pretendiamo il rispetto che i nostri associati meritano, altrimenti non possiamo escludere di assumere misure drastiche in loro difesa.”

ore: 10:06 | 

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