ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

ore:  12:48 | allerta Arancione per Mareggiate attualmente in corso fino alle ore 23:59 di Sabato 23 Gennaio 2021;Allerta gialla per rischio Idrogeologico reticolo minore, mareggiate e vento fino alle ore alle 23:59 Di Domenica 24 Gennaio 2021.

sabato, 30 maggio, 2020

http://www.antenna3.tv/2020/05/30/confagricoltura-e-cia-contro-le-aziende-di-trasformazione-guerra-del-prezzo-del-latte-non-possono-pretendere-di-dettare-le-condizioni-snobbando-i-tavoli-di-confronto-regionali-siamo-pront/

Mediavideo Antenna3

Confagricoltura e Cia contro le aziende di trasformazione Guerra del prezzo del latte: “Non possono pretendere di dettare le condizioni, snobbando i tavoli di confronto regionali. Siamo pronti alla adozione di misure drastiche”

di  redazione web

“Siamo stufi che a pagare siano sempre gli allevatori rimettendoci sul prezzo del latte”. I presidenti regionali di Confagricoltura e Cia, Marco Neri e Luca Brunelli, rompono gli indugi dopo l’ennesimo tavolo regionale, che ha portato nuovamente ad un nulla di fatto sul fronte del prezzo del latte da pagare agli allevatori. “Non possiamo più tollerare un comportamento di questo genere da parte delle aziende di trasformazione – aggiungono Neri e Brunelli -. Puntualmente, come accaduto nei precedenti incontri, molte di loro hanno continuato a mostrare un atteggiamento poco rispettoso nei confronti della Regione e dei nostri associati, nel ruolo di convitato di pietra. Una situazione incresciosa che unisce in un comune denominatore il latte bovino e quello ovino, seppur in misure e modalità diverse.”

I presidenti spiegano che, eccezion fatta per le cooperative dei produttori, le altre aziende hanno colto l’occasione di una emergenza come quella da Covid19 per trarre vantaggi economici, senza motivazione alcuna, a discapito di altri, segnatamente degli allevatori. “Teniamo conto – aggiungono i vertici toscani di Confagricoltura e Cia – che il formaggio e gli altri prodotti non hanno avuto una contrazione delle vendite così marcata, contrariamente a quanto viene sostenuto,  e per l’invenduto è intervenuta Ismea che ha acquistato formaggi per gli indigenti. Non si capisce dunque perché si vuole assolutamente ridurre il prezzo del latte pagato agli allevatori, che a questo punto sono vittime dell’ennesimo ricatto industriale.  E’ curioso che gli stessi caseifici chiedono soldi alla Regione per finanziare i vari PIF, salvo poi, come in questo caso, neppure avere il buongusto di sedersi ai tavoli regionali convocati per non sentire parlare di prezzi che hanno la pretesa di determinare in maniera unilaterale. A queste condizioni – concludono Neri e Brunelli – non ci stiamo e pretendiamo il rispetto che i nostri associati meritano, altrimenti non possiamo escludere di assumere misure drastiche in loro difesa.”

ore: 10:06 | 

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