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venerdì, 29 maggio, 2020

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Franco BORGHINI (UIL) “Consorzio Zia, bene primo piano di rilancio. Da vendita area ex Eaton un fondo di rotazione”

di  Redazione web

“Il piano di rilancio del Consorzio Zona industriale apuana presentato dal nuovo amministratore unico, Norberto Petriccioli, al momento ci sembra piuttosto positivo: pochi obiettivi programmatici ma chiari e definiti da poter raggiungere nell’arco di un anno al massimo, oppure anche prima. E’ evidente come si cerchi prima di tutto di recuperare la funzionalità del Consorzio stesso, con un occhio di riguardo alla tenuta dei conti. Ma vediamo già dei buoni punti di partenza: investimenti per la riqualificazione delle aree e l’intenzione di risolvere enormi incongruenze che derivano dal passato, andando subito a verificare le attuali aree disponibili e a mettere sul mercato quelle congelate da troppo tempo, come parte della ex Eaton. Certo, per il futuro chiederemo sicuramente un po’ di coraggio in più perché il rilancio dell’economia apuana passa anche attraverso il potenziamento della zona industriale”. Lo sottolinea il segretario della Uil area nord Toscana, Franco Borghini, dopo aver preso visione del piano del Consorzio Zia presentato dall’amministratore unico al Comitato d’area di cui fanno parte anche i sindacati.

A grandi linee il programma prevede un piano di investimenti con un occhio di riguardo per gli assi viari di proprietà del Consorzio, finanziato da Firenze con oltre 1,1 milioni di euro. Ma ci sono anche ulteriori dettagli, importanti per il futuro del Consorzio: “E’ evidente che l’ente consortile debba gestire a dovere la rete stradale che si compone di ben 9 chilometri di strade – prosegue Borghini – così come l’intero patrimonio di proprietà. Ma non è l’unico fronte che richiede un netto cambio di passo.

Pensiamo anche al personale, per il quale bisogna fare una formazione specifica. Sembra poi paradossale che dopo 15 anni dai lavori non sia stato ancora effettuato il passaggio dei comparti ex Resine ed ex Azoto al Comune di Massa così come sia rimasta ferma la procedura di messa a regime produttivo e occupazionale di parte dell’area ex Eaton. Infine, la grande massa di crediti che il Consorzio deve ancora riscuotere dalle imprese in area Zia rappresenta un pesante fardello per il futuro: si tratta di oltre 1,2 milioni di euro al 31 dicembre del 2019. Quindi ben vengano le proposte di Petriccioli che intende adeguare l’attività amministrative con adesione alle convenzioni Consip e tramite collaborazioni con gli uffici degli enti soci, come il Tavolo apuano politiche europee ( composto da Camera di commercio, Comuni di Masa e Montignoso). Poi l’avvio dell’attività formativa per il personale, la volontà di chiudere la partita ex Resine ed ex Azoto nel giro di pochi mesi”. Previsto entro fine anno anche il trasloco degli uffici nella sede di Sviluppo Toscana in via Dorsale. Pratica più difficile ma essenziale quella di parte dell’area ex Eaton ancora di proprietà del Consorzio: “L’amministratore unico ha annunciato di voler presentare la variante urbanistica dell’area da inoltrare al Comune di Massa entro i primi sei mesi dell’anno per poi procedere alle attività di alienazione dell’area tramite gara a evidenza pubblica entro il 2023, altrimenti l’intera area passerà nella proprietà della Regione stessa – sottolinea il segretario Uil -.

I criteri alla base dell’aggiudicazione ci sembrano positivi, in ordine di importanza: il maggior numero di addetti garantiti dai possibili soggetti acquirenti, poi elementi di natura ambientale e tecnologica e il prezzo. Sarà fondamentale che il ricavato della vendita vada ad alimentare quel ‘Fondo di rotazione’ che da sempre chiediamo alla Regione di mettere a disposizione del consorzio (si parlava di 5 milioni di euro) utilizzabile per acquisire o espropriare aree inutilizzate per poi rivenderle a prezzi concordati alle imprese che garantiscono occupazione e solidità”. Altra partita importante è quella della ex Enichem o Syndial: “Forse l’ultima area disponibile del nostro territorio dopo la bonifica. Crediamo che dovrebbe essere il Consorzio a gestire tali aree garantendone il pieno utilizzo e la resa dal punto di vista occupazionale e imprenditoriale. Infine – conclude Borghini – c’è la partita dei crediti vantati nei confronti delle aziende pari a oltre 1,2 milioni di euro, di grande importanza per il futuro del Consorzio che potrebbe garantire una manutenzione ordinaria strutturata per diversi anni, per esempio. A causa dell’emergenza Covid la fatturazione sarà fatta solo a ottobre, per consentire alle imprese in area Zia un riavvio completo delle proprie attività e il recupero dei crediti sarà effettuato solo con una richiesta senza ingiunzione: un’altra misura di buon senso che può servire a ricreare quel senso di comunità di cui abbiamo enorme bisogno . In attesa di un piano di più ampio respiro nel futuro”.

ore: 14:26 | 

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