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venerdì, 29 maggio, 2020

http://www.antenna3.tv/2020/05/29/73658/

Mediavideo Antenna3

Forza Italia sui “varchi a mare”

di  Redazione web

Gli accessi al mare e il piano dell’arenile sono oggi più che mai di vitale importanza. Appena riaperte le spiagge, i cittadini e i turisti hanno pieno diritto di accedere alla spiaggia. Soprattutto oggi che siamo nella fase 2 dell’emergenza Covid che limita e regolamenta l’accesso agli stabilimenti balneari.

Come gruppo di Forza Italia abbiamo negli anni continuamente monitorato la situazione dei “Varchi al Mare”, documentandola con foto. Queste, comparate con le immagini di Google Maps, ci hanno mostrato una situazione di tale illegalità che, purtroppo, la politica da sola non può risolvere senza un immediato intervento delle autorità competenti. In primis la Capitaneria di Porto.

Fino ad oggi, la sinistra ha fatto scempio delle nostre spiagge e del nostro litorale. Ha placato le proteste per la mancanza di arenile degli operatori interessati rilasciando la concessione per costruire casette e\o ristoranti. Una sinistra che ha anche tolto ai residenti e ai villeggianti gli spazi previsti dalla legge per godersi qualche ora di mare senza gabelle.

Abbiamo già sottoposto da diversi mesi alla Commissione Ambiente (allora presieduta dal preparatissimo Sergio Bordigoni di Forza Italia) tutta la documentazione raccolta. Ed abbiamo assistito alla registrazione audio dei due Dirigenti Comunali competenti per settore anch’essi ascoltati dalla commissione stessa. Ebbene, come succede un po’ da chi vuole buttare la palla in tribuna, hanno tentato di spostare l’attenzione sui varchi che vanno dal Piazza Bad Kissingen fino a Poveromo.

Il problema invece sotto gli occhi di tutti riguarda i varchi da 1 (di fronte alla rotonda di Riccà) a 5 (ingresso di lato al Pontile).

Questi primi varchi gridano giustizia. Giustizia immediata. Il varco numero 1, proprio davanti alla rotonda di Riccà è stato abusivamente ridotto da 1,5 mt a meno dello spazio di una carrozzina e addirittura con un passaggio sotto una tettoia di eternit. Il varco 2, da sempre esistito alla distanza di legge di 250 mt, tra il Bagno Milano e la Spiaggia Comunale, è ora abusivamente ostruito. Negli ultimi anni il suo ingresso è stato creato furbescamente (manca il paolo di segnaletica comunale obbligatorio) di fianco al Brugiano (lato Marina di Carrara) allungandolo ad oltre 300 mt dal varco precedente. Il varco numero 3, collocato tra il Brugiano ed il Bagno Vignali è perfettamente regolare e ben mantenuto. Il varco 4, tra il Bagno Italia e il bar\ristorante Venere, rappresenta la situazione più grave! E’ sempre esistito con tanto di cartello comunale ed è presente nelle mappe allegate al piano dell’arenile in nostro possesso da 20 anni. Questo varco numero 4 è però incredibilmente scomparso dalle mappe che i dirigenti di settore hanno fornito ai membri della commissione ambiente affermando anche che tale varco non è mai esistito. Oltre ad affermare (in audizione pubblica e registrata) che la distanza di 250 metri tra un varco e l’altro non era indicata in nessuna norma esistente.

Ribadisco: abbiamo le foto dell’esistenza di un varco adiacente il Bagno Italia (lato Pontile). Abbiamo anche le foto del palo comunale indicante ‘Accesso Pedonale al Mare’. Invece, il palo è stato tagliato, la segnaletica è stata divelta ed  è stato abusivamente chiuso con un cancelletto di ferro , ricoperto da una squallida rete. E da allora sono aumentate iniziate le bugie di alcuni uffici comunali su quell’accesso al mare. E non ne capiamo il perché. Ma ai nostri cittadini è doveroso dare queste risposte adesso. Non tanto per i soldi che il Comune aveva speso per le segnaletichè divelte ma soprattutto perchè ora  raggiungere l’arenile attraversando gli stabilimenti balneari è ancora più arduo a causa delle regole che impone la pandemia dalla quale stiamo uscendo.

Tra l’altro, questa situazione di irregolarità è già stata riconosciuta 3 anni fa anche dalla Capitaneria di Porto! E non vediamo l’ora di confrontare le mappe dei varchi che gli Ufficiali della Capitaneria hanno usato per i loro sopralluoghi con quelle  che possediamo noi di Forza Italia da vent’anni. Se così fosse, allora da dove spuntano quelle che il Dirigente ha fornito alla commissione ambiente che inspiegabilmente non riportano più l’accesso numero 4?

Come riportato nell’articolo de La Nazione.it di Francesco Scolaro (15 Aprile 2017) Le spiagge adiacenti ai varchi non regolari sarebbero dovute rimanere aperte anche di notte ed anche d’inverno. “E’ questo il senso dell’accordo stretto tra palazzo civico, capitaneria di porto e associazioni di categoria che eviterà ripercussioni simili a quelle viste nei due comuni limitrofi, Carrara e Montignoso, dove indagini e sanzioni hanno sollevato aspre polemiche e messo nel mirino gli uffici municipali”. Queste le parole dell’articolo. Quell’accordo a noi non sembra sia stato rispettato. Chi ha vigilato sul suo rispetto o avrebbe dovuto farlo?

L’articolo, inoltre, riporta l’intervista all’ex assessore alle attività produttive Carioli che afferma “I tecnici hanno verificato che a oggi esistono varchi carrabili e pedonali lungo il litorale ogni 250 metri, così come previsto dalle indicazioni date dalla Capitaneria di Porto”. Un’affermazione che era falsa 3 anni fa e che lo rimane tuttora.

Il piano dell’Arenile prima o poi si farà, ma nel frattempo si faccia immediatamente rispettare quello esistente! Si restituisca ai nostri cittadini e ai nostri turisti la libertà di accesso al mare. Tema, questo, sempre nel cuore di Forza Italia. Non accettiamo più sentir dire che il piano dell’Arenile del Comune di Massa è vecchio perché del 1998. Quelli di Carrara, di Montignoso, di Forte, di Pietrasanta, di Viareggio vanno tutti dal 1999 al 2010. E comunque tutti recepiscono le stesse leggi nazionali e regionali che consentono una visione del mare intesa come restituzione al benessere della cittadinanza. Non me ne vogliano le associazioni di categoria dei balneari per quanto affermato finora. Forza Italia è sempre stata vicino a loro e lo è tutt’oggi su temi importanti e sensibili come quello della Bolkenstein. La problematica dei varchi al mare divenuti impraticabili o inesistenti riguarda una manciata di essi e coinvolge pochissimi stabilimenti balneari. Quindi, chi fino ad oggi si è fatto beffa del bene pubblico e della sua utilità negando ai massesi ed ai turisti la libertà di accedere al mare è ora che ripristini la legalità.

A tal proposito, come Coordinatore Comunale di Forza Italia, ho ricevuto il mandato di sollecitare sia pubblicamente che con un esposto scritto tanto la Capitaneria di Porto quanto la Procura. Alla Capitaneria chiedendo un nuovo immediato accertamento ed il ripristino degli accessi al mare nelle giuste misure di larghezza ed alla giusta distanza. Alla Procura, tra l’altro, per tentare di fare chiarezza su come è stato possibile che nonostante pubbliche denunce durate oltre 15 anni la corsa a chiudere alcuni varchi al mare è aumentata e rimasta impunita e senza alcun controllo da parte degli uffici comunali preposti.

 

Il Coordinatore Comunale di Forza Italia

Domenico Piedimonte

 

ore: 17:58 | 

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