ore:  12:04 | allerta colore giallo per rischio idrogeologico e temporali forti dalle ore 06.00 Venerdì, 24 Luglio 2020 alle ore 20.00 Venerdì, 24 Luglio 2020

ore:  12:58 | Codice giallo per rischio idrogeologico-idraulico e temporali forti fino alle ore 20 di oggi domenica 21 giugno su tutto il territorio toscano

ore:  16:12 | Rete oncologica regionale, approvate le nuove Linee di indirizzo

ore:  13:18 | emessa allerta colore giallo per rischio idregeologico e temporali forti a partire dalle ore dalle ore 13.00 alle ore 18.00 di Giovedì, 11 Giugno 2020

ore:  13:30 | Emessa allerta colore Arancio per rischio idreogeologico e temporali forti a partire dalle ore 00.00 di giovedi 11 giugno alle ore 13.00 di giovedi 11 giugno 2020

sabato, 16 maggio, 2020

http://www.antenna3.tv/2020/05/16/benedetti-esposto-alla-procura-della-repubblica-contro-la-don-gnocchi-di-marina-di-massa/

Mediavideo Antenna3

BENEDETTI- Esposto alla Procura della Repubblica contro la Don Gnocchi di Marina di Massa

di  Redazione web

lla Procura della Repubblica di Massa

P.c. Al Prefetto di Massa Carrara

P.c. Al Sindaco di Massa

P.c. Al Ministero della salute

 

ESPOSTO

 

Il sottoscritto Stefano Benedetti, nato a Massa il 03/08/1957 ed ivi residente in via xxxxxxx  Cell. xxxxxxxxx,  ESPONE quanto segue :

 

Dopo una serie di denunce pubbliche contro la struttura sanitaria  Don Gnocchi di Marina di Massa, mi vedo costretto ad intervenire, sollecitato da diversi pazienti e dipendenti, per presentare un esposto alla Procura della Repubblica , nella consapevolezza che i casi di contagio avvenuti all’interno , sono stati causati dalla negligenza dei dirigenti di tale struttura, come denunciato il giorno 14 aprile 2020 dal Sindacato Nursind , il quale, ha precisato che gli infetti alla Don Gnocchi non erano stati isolati ed il giorno 16 aprile, dal Segretario Regionale della Cisl Enzo Mastorci, che dichiarava pubblicamente che “ alla Don Gnocchi il personale sia sanitario che tecnico, non ha mai usufruito dei dispositivi adeguati a tutela della salute propria e degli ospiti “. Infatti, sembrerebbe che i pazienti che sono stati spostati tra il NOA e la DON GNOCCHI in quei giorni , non siano  stati isolati e abbiano continuato a fare vita sociale con gli altri pazienti. A fronte di questa drammatica situazione, il reparto cardio-motorio, è risultato essere stato infettato dal Covid-19, con il risultato che metà degli ospiti sono stati contagiati e spostati dal reparto solo il giorno 11 aprile 2020.

Di fronte a queste  gravi denunce, mi sento in dovere di esporre i fatti alla Procura della Repubblica di Massa, con la testimonianza diretta dei dipendenti che nel frattempo hanno denunciato la situazione in modo molto particolareggiato, in un documento inviato a vari sindacati ed alla Direzione Sanitaria. Mi auguro che dopo la presentazione  di questo esposto e l’avvio delle indagini i dirigenti abbiamo il buon senso di auto sospendersi  fino a chiarimento della situazione.

Dalle testimonianze dei dipendenti si ben comprende una condizione di paura e disagio, causata proprio da una gestione superficiale da parte della direzione.

Infatti, fino al 13 marzo, quindi in piena emergenza, gli operatori hanno lavorato senza mascherine chirurgiche per la riottosità ( scrivono loro ) del Direttore a fornirle, ma non solo, allo stesso tempo, lo stesso, intimava a al personale di non utilizzarle ( Sic !!! ). Successivamente, il 16 marzo la direzione consegna le mascherine monouso da usare per più giorni ed il 23 marzo ne veniva consegnata una per ogni turno di lavorativo.Il 31 marzo la direzione con mail firmata dal Dott. Pastorini e Dott. Bossi, comunicava al personale l’accertata positività al virus di una paziente ricoverata presso il reparto di neuromotoria. Da quel momento in poi, avrebbero dovuto scattare tutte le iniziative e le precauzioni aggiuntive  previste, compresi i Dpi adeguati, ma ciò non è avvenuto. Scrivono i dipendenti che “ L’ esposizione al rischio da Corona nel luogo di lavoro dove il datore di lavoro ha deciso che continuassero a svolgere le loro prestazioni lavorative era altissimo. Il titolo x del D.lgs n.81/2008, relativo all’esposizione del rischio sancisce una serie di obblighi inderogabili del datore di lavoro quali :

1)Riaggiornare il documento di valutazione dei rischi in collaborazione con il medico competente;

2)Addestramento dei lavoratori all’utilizzo razionale dei Dpi nonché la sorveglianza sanitaria.

Far queste cose avrebbe significato tutelare la salute degli operatori, ma in realtà questi provvedimenti non sono stati assunti.

Di fronte a questa situazione non è possibile concepire ed approvare questa gestione della crisi piena di falle e di  criticità, condotte e comportamenti errati che hanno minato l’integralità psico-fisica dei lavoratori. Tutto ciò, il non aver compreso in tempo come intervenire ed operare adeguatamente ed aver ostentato paura ad agire in modo concreto e determinato,  potrebbe aver portato agli effetti tragici in cui la Don Gnocchi si è trovata.La riprova l’abbiamo avuta nell’episodio di contagio della paziente n. 1, dalla quale è poi partita la sequela di contagi ; il 6 aprile chiude il secondo piano del reparto di neuromotoria e il 9 aprile anche il reparto di cardio-respiratoria.Il 10 aprile al primo piano di neuromotoria il bilancio è preoccupante con 21 pazienti contagiati ed un decesso al secondo piano; nel reparto cardio 12 paziente contagiati e 1 morto; 2 pazienti contagiati anche al primo piano. Alla fine gli operatori infettati dal virus risultano essere 32 circa e probabilmente solo la fortuna ha risparmiato gli operatori del primo piano.

Oggi tutti i dipendenti vogliono tornare a fare il loro lavoro in un ambiente che tuteli la propria salute ed a ciascuno il suo ruolo. Nel merito, è auspicabile che la Direzione Sanitaria crei delle condizioni che assicurino gli adeguati livelli di protezione per una condivisione dei protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il conferimento della diffusione del Covid-19 .

Per quanto sopra, chiedo alla Procura della Repubblica di Massa, l’avvio di indagini atte ad accertare quanto da me sopra esposto e quindi ad intervenire di conseguenza individuando e perseguendo civilmente e penalmente gli eventuali responsabili di tale grave situaziione.

In assenza di auto sospensione  dal lavoro  per via cautelativa da parte degli attuali dirigenti della struttura sanitaria Don Gnocchi, chiedo l’intervento diretto della Procura  della Repubblica con un provvedimento di commissariamento in attesa degli esiti dell’indagine.

Allego copia di documento dei dipendenti inviato a vari sindacati e alla Direzione Sanitaria.

 

Massa, 16 maggio 2020

STEFANO BENEDETTI

Consigliere Comunale

di Massa

ore: 16:42 | 

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