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giovedì, 16 aprile, 2020

http://www.antenna3.tv/2020/04/16/alternativa-civica-chiede-di-riaprire-le-attivita-gestendo-in-modo-sicuro-la-transizione/

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ALTERNATIVA CIVICA CHIEDE DI RIAPRIRE LE ATTIVITÀ, GESTENDO IN MODO SICURO LA TRANSIZIONE

di  Redazione web

In Italia abbiamo fatto il lockdown più duro di tutti i paesi del mondo, a parte la Cina. Nonostante i  divieti molto forti,  la bontà dei nostri sacrifici purtroppo non è ancora così evidente. Mentre scriviamo questa nota sono le 18 di mercoledì 15 Aprile, è l’ora del bollettino della protezione civile: i decessi restano sempre tanti. Tanti, troppi, anche nella nostra provincia. +18, oggi. In totale 556. Un abbraccio forte ai parenti delle vittime.

In aggiunta, le cifre non danno conto davvero né dei contagiati né dei morti. Non ci dicono come stanno veramente le cose. E’ tutto un sistema in evidente affanno. Incertezza, smarrimento, paura. Perché a Berlino, in Svezia, nel Regno Unito non è stato fatto divieto alle persone di uscire di casa? Chissà.  Verrà il tempo che questa storia del COVID-19 dovrà essere studiata e  raccontata per bene daccapo. Verrà il tempo per l’analisi degli errori, sarà allora che i cittadini valuteranno.

Veniamo a oggi. Quando potremo  tornare a tuffarci in mare? Quando andremo  a fare la spesa al supermercato senza fare file di ore ed avere paura del contagio? Come torneranno i nostri bambini alle attività sportive, a giocare con i loro  amichetti, a fare sport, a camminare per mano ai nonni? Quando prenderemo di nuovo un caffe al bar, mangeremo al ristorante o a casa insieme agli amici?

Certo, non è questo il momento dei giudizi.

Tuttavia, qualche riflessione su ciò che è avvenuto nella nostra Regione e nel nostro territorio, si impone.

Dal punto di vista sanitario,  cosa è accaduto? I malati sono rimasti, spesso, in balia di se stessi per giorni;  le risposte dai centralini hanno tardato, i tamponi sono stati fatti a distanza di giorni dalle segnalazioni, le mascherine sono state consegnate ai medici e agli operatori sanitari solo qualche settimana fa e ai cittadini soltanto in questi giorni.

Dal punto di vista dell’economia, la nostra Regione è in colpevole ritardo.

Abbiamo apprezzato la linea del governatore Toti, della vicina Liguria, che ha cercato di interpretare le recenti direttive nazionali per riaprire lentamente alcune attività territoriali, dando  il via libera alla manutenzione degli stabilimenti balneari, piccola edilizia e ad attività quale la cantieristica.

Tanto più queste misure vanno valutate positivamente alla luce del fatto che stiamo parlando di due regioni – Toscana e Liguria – simili per storia, rapidità di sviluppo e vocazione turistica. L’esortazione e’ che la nostra Regione prenda il coraggio per definire interventi specifici per riaprire al più presto, per quanto possibile, il nostro territorio e le nostre attività.

Da ultimo, ma è forse l’aspetto più grave, I bimbi, i ragazzi e i giovani sono barricati in casa da quasi due mesi, senza alcun contatto sociale. Ciò  è ragionevole? Noi pensiamo di no! Si potevano e si possono ipotizzare soluzioni per aiutare, in qualche modo, la socializzazione: rientri scolastici parziali e a rotazione; accesso ai  parchi  pubblici limitati per piccoli gruppi, e altro ancora.

Forza Toscana, forza Massa, battete un colpo!

ore: 14:35 | 

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