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lunedì, 2 marzo, 2020

http://www.antenna3.tv/2020/03/02/lettera-aperta-del-pd-di-carrara-allassessore-forti/

Mediavideo Antenna3

Lettera aperta del PD di Carrara all’Assessore Forti

di  Redazione web

Lettera aperta:

Cara assessore, Lei ci insegna che la cultura e l’arte non si misurano con i numeri o il denaro.

Siamo d’accordo, e come non esserlo!

Ma il dibattito su come si spendono i denari pubblici, anche con riguardo al tema delle mostre temporanee e alla loro qualità, è altra cosa!

 

Citando la definizione di museo dell’International Council of Museums, ci trova d’accordo!

Le consigliamo, però, di rileggersi le raccomandazioni che quella stessa organizzazione rivolge agli Amministratori. Il Consiglio Internazionale dei Musei è, infatti, seriamente preoccupato che i costi per le mostre temporanee assorbano le già risicate risorse destinate alle attività primarie dei musei che invece vanno incrementate.

 

Converrà con noi che il numero dei visitatori di una mostra ci dice quante sono state le persone che decidono di recarsi in un’altra città, o di rimanere nella propria, per visitare un museo o partecipare ad un evento culturale. Non si tratta solo di biglietti staccati, certo, ma quel numero è il segno del successo o del fallimento di una scelta e della necessità di un ripensamento o di correzioni che solo l’umiltà può insegnarci a considerare.

Quel numero ci serve anche per valutare l’impatto economico, sociale e culturale dell’evento a livello locale.

Ci serve a capire se, sempre per citare il Consiglio Internazionale dei Musei a Lei caro, la mostra aiuta la funzione stessa del museo: “uno scrigno che preserva i tesori di quel territorio attraverso l’acquisizione e la conservazione delle testimonianze materiali ed immateriali, ed è emblema del segno di appartenenza di una comunità”.

La mostra su Antonio Canova ha adempiuto a questa funzione?

 

Il valore dei curatori e la bellezza della voce di Adriano Giannini, la stessa dell’evento “Magister Canova” di Venezia sono indiscutibili.

L’importanza della partecipazione dei bambini ai laboratori didattici, condotti con grande passione e professionalità dal personale dei musei, lo è altrettanto, e Le diamo merito di aver ampliato l’offerta gratuita per i ragazzi, del resto già avviata negli anni precedenti.

Ma 5.500 visitatori in 7 mesi rimangono comunque un fallimento!

Inoltre, perché protrarre questa mostra così a lungo?

Se ha pensato di rientrare dalle spese dell’allestimento, i numeri, come ampiamente dimostrato dal Consigliere Luca Barattini, la sconfessano.

Se invece, lo scopo è quello di permettere la valorizzazione del territorio, allora si aprono una serie di questioni.

Se la sua intenzione era quella di valorizzare i gessi dell’Accademia di Belle Arti perché privare la mostra proprio dei gessi, unica presenza originale del museo, e rispedirli in Accademia a metà percorso?

Dice che prossimamente saranno esposti dei marmi e dei documenti importanti. Che dire? Ci auguriamo che questo serva a valorizzare il patrimonio archivistico della nostra Accademia, ma perché non farlo subito?

Tutti i visitatori e non solo quelli che verranno negli ultimi mesi della mostra avrebbero potuto apprezzare le importanti novità.

Dice che la mostra valorizza il territorio e le crediamo, ma a parte i gessi tolti senza spiegarne il motivo, non pensa che l’esposizione dei documenti dell’Archivio di Stato, del Fondo Sarteschi e dell’Accademia, per altro già noti agli studiosi, avrebbe dovuto essere resa più accessibile, contestualizzata e spiegata al pubblico dei non addetti ai lavori, a partire proprio dai ragazzi cui rivolge il suo costante pensiero,  per meglio ricreare quel senso di identità culturale e di appartenenza della comunità locale alle cose della città?

E ancora, se il catalogo è strumento di conoscenza non pensa che pubblicarlo monco delle importanti novità cui accennava nella sua intervista in risposta al nostro consigliere sia un errore?

Pensa di pubblicare un aggiornamento del catalogo, o si tratta di una mostra a step e di un catalogo a fascicoli?

Ci scusi, ma questa seconda tranche della mostra ci sembra solo un tentativo ex post di tappare una falla che si è aperta per sua incapacità.

Si metta il cuore in pace, Assessore, in Italia si tengono migliaia di mostre ogni anno, alcune sono buone, altre sono fallimenti. Si fallisce soprattutto quando ci si infila, senza programmazione adeguata e senza la costruzione di relazioni significative, nella scia degli eventi legati ai vari centenari o al grosso nome, o perché si seguono le altre città che celebrano quell’artista. Ma se non si hanno originali, se si hanno poche risorse e poche idee, il rischio è che la mostra sia solo una brutta copia di quelle più grandi sullo stesso tema.

 

Il Partito Democratico ha operato scelte importanti in ambito culturale negli anni passati e intende interrogarsi con grande onestà e umiltà sulla rete museale cittadina e valutare la sua capacità di creazione di ricchezza per il territorio, di opportunità di lavoro, crescita culturale della città e intende farlo ascoltando e valorizzando tutte le Istituzioni, i singoli soggetti e le associazioni promotrici di cultura.

Un doveroso saluto a Lei, cara Assessore e un consiglio non richiesto, a migliorarsi sempre e comunque, perchè come è noto, nella vita non si finisce mai di imparare.

Partito Democratico Carrara

ore: 14:33 | 

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