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sabato, 29 febbraio, 2020

http://www.antenna3.tv/2020/02/29/lucchetti-basta-attacchi-strumentali-alle-imprese-il-presidente-degli-industriali-di-massa-carrara-gozzani-non-perde-occasione-di-insultare-chi-fa-impresa-e-crea-lavoro/

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Lucchetti: “Basta attacchi strumentali alle imprese” Il Presidente degli industriali di Massa Carrara: Gozzani non perde occasione di insultare chi fa impresa e crea lavoro

di  redazione web

“Per prima cosa voglio esprimere la mia vicinanza al lavoratore, infortunato presso la ditta Franchi, e ai suoi familiari, augurandogli una piena guarigione sia a nome mio che di tutte le imprese di Massa Carrara. Sappiamo che sta migliorando e che sue condizioni per fortuna non sono gravi. È una buona notizia. Perché per il nostro mondo imprenditoriale, dove c’è una vicinanza quotidiana fra l’imprenditore e i propri collaboratori, ogni volta che una persona si fa male si tratta di una sofferenza comune e condivisa” così il presidente degli industriali di Massa Carrara, Erich Lucchetti, interviene riguardo l’incidente sul lavoro avvenuto giovedì a Carrara.

Mi spiace invece notare – continua Lucchetti – che ancora una volta il segretario provinciale della Cgil di Massa Carrara, Paolo Gozzani, non abbia perso l’occasione per usare una vicenda dolorosa a fini di propaganda demagogica contro le imprese e gli imprenditori. E’ assolutamente pretestuoso e offensivo ad esempio tirare in ballo la Fondazione Marmo dicendo che gli imprenditori si sciacquano la coscienza con iniziative di carità. Così come è strumentale il richiamo a una impresa al dover fornire notizie più precise che in questi casi, come sa bene anche Gozzani, sono ad esclusivo appannaggio dell’attività inquirente che indaga per accertare l’effettivo svolgersi dei fatti”.

“Chi guida un grande sindacato – aggiunge Lucchetti – però dovrebbe almeno sapere che da tempo assieme ai rappresentanti sindacali dei lavoratori del settore lapideo e alle istituzioni locali e regionali, noi imprenditori abbiamo stilato un rigoroso protocollo riguardante la sicurezza sul lavoro che prevede sistemi concreti per limitare ogni pericolo potenziale e relativi controlli molto puntuali sulla sua applicazione quotidiana che vengono svolti dalla Asl, cioè da un organo terzo e indipendente. E i dati dimostrano che queste azioni stanno producendo risultati positivi come dimostra la costante diminuzione degli infortuni”.

“Chi guida un sindacato – aggiunge Lucchetti – poi dovrebbe anche sapere che nel nuovo contratto collettivo di lavoro del settore lapideo, al di là degli aumenti salariali molto significativi, c’è un nuovo e importante passo in avanti sul tema della salute e della sicurezza. Infatti abbiamo, imprese e sindacati insieme, deciso di aumentare considerevolmente le risorse da destinare a un capitolo speciale del Fondo Altea (cioè il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori) per finanziare interventi di formazione, prevenzione, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e abbiamo incrementato anche i fondi per le malattie professionali. E al tempo stesso ci siamo imposti, come imprese, di privilegiare i contratti di lavoro a tempo indeterminato rispetto a quelli meno vincolanti fissando un tetto massimo del 25% sui contratti a termine. Cioè rispetto al precariato privilegiamo i contratti che danno più sicurezza e quindi più diritti al lavoratore proprio perché siamo convinti, non a parole ma coi fatti, che è solo dalla collaborazione concreta fra imprenditore e lavoratore che si costruiscono azioni positive anche sul piano della lotta agli infortuni”.

“La battaglia per la sicurezza sul lavoro non va considerata mai finita – conclude Lucchetti – e noi imprenditori assieme ai lavoratori la continueremo. Ma sarebbe di aiuto se chi guida un sindacato la smettesse di guardare alla nostra realtà con gli occhi chiusi dal pregiudizio ideologico che gli fa vedere un nemico da abbattere in chi investe e crea posti di lavoro. La logica del muro contro muro è quanto di più sbagliato e inutile vi sia perché non serve a fare, insieme, passi in avanti, ma solo a creare un clima di scontro e incomunicabilità”.

ore: 14:58 | 

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