ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

ore:  12:48 | allerta Arancione per Mareggiate attualmente in corso fino alle ore 23:59 di Sabato 23 Gennaio 2021;Allerta gialla per rischio Idrogeologico reticolo minore, mareggiate e vento fino alle ore alle 23:59 Di Domenica 24 Gennaio 2021.

martedì, 25 febbraio, 2020

http://www.antenna3.tv/2020/02/25/ntervento-della-presidente-dellordine-degli-psicologi-della-toscana-coronavirus-lo-stato-di-iperallerta-puo-essere-nocivo-per-il-sistema-immunitario-e-il-nostro-benessere-psicolo/

Mediavideo Antenna3

Intervento della presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana – CORONAVIRUS, LO STATO DI IPERALLERTA PUO’ ESSERE NOCIVO PER IL SISTEMA IMMUNITARIO E IL NOSTRO BENESSERE PSICOLOGICO

di  redazione web

«La paura è uno stato emotivo innato, una risposta adattiva di fronte ad una situazione di pericolo: sperimentarla è essenziale, se si vuole sopravvivere. Tuttavia può accadere che la reazione alla minaccia sia sproporzionata rispetto alla sua reale pericolosità portandoci ad esagerare e a rispondere in maniera non più funzionale, creando uno stato di iperallerta che può essere nocivo persino per il nostro sistema immunitario e per il nostro benessere psicologico».

A sottolinearlo Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana in relazione all’emergenza sul coronavirus. «È normale di fronte a questa emergenza avere paura ma stiamo attenti agli eccessi che possono generare psicosi individuali e collettive. Il modo con cui percepiamo un potenziale pericolo, infatti, dipende dalla valutazione del rischio che ne facciamo – spiega Gulino – che non si basa solo su criteri oggettivi, dati statistici e numeri ma anche su variabili soggettive ovvero è influenzato dal modo con cui percepiamo la realtà e da come valutiamo gli eventi che accadono intorno a noi. Se pensiamo alla diffusione di un virus, invisibile e potenzialmente mortale qual è il coronavirus, che sta contagiando migliaia di persone in Cina e che da qualche settimana è approdato anche in Italia, possiamo comprendere che la percezione del rischio cresca inesorabilmente.

Ci sentiamo personalmente vittime di questa pandemia, senza alcun controllo sulla minaccia. Il tam tam incessante di notizie sui media, spesso allarmistiche e non ufficiali, fanno il resto e così si genera il panico irrazionale e controproducente, che induce a pensare che se tutti ne parlano e lo fanno in modo catastrofico, allora sarà sicuramente catastrofe vera». «Noi psicologi – spiega l’Ordine – proponiamo di fronteggiare questa situazione di straordinaria emergenza con cautela, calma e facendo giusti controlli: informandosi bene e facendo affidamento ai dati reali del Ministero della Salute e della Organizzazione Mondiale della Sanità che aggiornano quotidianamente le relative pagine sul Coronavirus e seguendo le procedure diffuse dai canali ufficiali.

A tutti i colleghi psicologi suggeriamo di continuare a lavorare negli studi e nei posti di lavoro a sostegno della collettività, con le giuste avvertenze e nel rispetto delle procedure».

ore: 18:25 | 

comments powered by Disqus