ore:  15:52 | Maltempo, codice giallo per vento dalla mezzanotte di lunedì per 24 ore

ore:  15:59 | Codice giallo esteso fino alla mattinata di lunedì 15 novembre, in arrivo vento e mareggiate

ore:  12:57 | aggiornamento Allerta Giallo per Rischio idrogeologico, idraulico reticolo minore e Temporali Forti dalle ore 18:00 di sabato 13 novembre fino alle ore 23.59 di Domenica 14 novembre.

ore:  10:05 | allerta codice Giallo per rischio idrogeologico e Temporali Forti, dalle ore 18.00 fino alle ore 23:59 di Sabato 13 Novembre 2021.

ore:  12:54 | aggiornamento allerte codice Giallo per: rischio idrog. e temp. forti, dalle ore 07 fino alle ore 23:59 di Mercoledì 03 Novembre 2021; per mareggiate in corso fino alle ore 22.00 di Martedì 02 Novembre 2021; per vento in corso

lunedì, 8 luglio, 2019

http://www.antenna3.tv/2019/07/08/carrara-azienda-sottrae-ricavi-al-fisco-sequestro-preventivo-di-oltre-1-milione-e-quattrocentomila-euro/

Mediavideo Antenna3

CARRARA: AZIENDA SOTTRAE RICAVI AL FISCO. SEQUESTRO PREVENTIVO DI OLTRE 1 MILIONE E QUATTROCENTOMILA EURO.

di  Redazione web

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Massa Carrara ha eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di somme di denaro e/o di titoli depositati nei conti aziendali di un’impresa di Carrara operante nel settore del marmo e in quelli personali del suo amministratore, per oltre 1.400.000 euro.

Il provvedimento cautelare, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Massa, in accoglimento della richiesta della locale Procura della Repubblica, fino alla concorrenza della somma di 1.821.000 euro, è giunto al termine di una verifica fiscale eseguita dalla locale Direzione Provinciale di Massa Carrara dell’Agenzia delle Entrate.

A seguito dell’omessa indicazione nella dichiarazione annuale del 2014 di oltre 1 milione di euro ai fini IRES e di oltre 800.000 euro ai fini IVA, è stata superata, per ciascuna imposta, la soglia di euro 150.000 e, conseguentemente, è stata inoltrata alla Procura della Repubblica, a carico del rappresentante legale della società, la denuncia per dichiarazione infedele, reato previsto e punito dall’articolo 4 del Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74.

L’evasione è stata perpetrata soprattutto attraverso ripetute sottofatturazioni e la ricorrente indicazione, nelle fatture di vendita, di merce ceduta come “materiale informe”, in luogo di materiali di pregio e più costosi. In particolare, a fronte di un prezzo medio ritenuto congruo per l’andamento del mercato di euro 900, venivano esposti prezzi che variavano dai 200 ai 300 euro a tonnellata.
Successivamente, in applicazione della normativa che ha esteso la confisca obbligatoria ai reati tributari, anche per equivalente, del prodotto o del profitto del reato, le Fiamme Gialle hanno svolto l’attività di polizia giudiziaria finalizzata alla preliminare individuazione delle somme di denaro e al sequestro delle disponibilità finanziarie costituite dai conti bancari e da titoli mobiliari, ritenute strettamente legate all’evasione fiscale perpetrata, fino a concorrenza corrispondente all’ammontare delle imposte evase.

L’attività svolta testimonia l’intensificato ricorso alle nuove strategie di contrasto all’evasione attraverso provvedimenti ablativi che impediscono il consolidamento del profitto derivante dalla sottrazione al fisco di entrate dovute e si inserisce nei collaudati rapporti di collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, ai fini di una convergente e proficua azione di contrasto dei fenomeni di evasione ed elusione fiscale.

ore: 11:20 | 

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