ore:  12:04 | allerta colore giallo per rischio idrogeologico e temporali forti dalle ore 06.00 Venerdì, 24 Luglio 2020 alle ore 20.00 Venerdì, 24 Luglio 2020

ore:  12:58 | Codice giallo per rischio idrogeologico-idraulico e temporali forti fino alle ore 20 di oggi domenica 21 giugno su tutto il territorio toscano

ore:  16:12 | Rete oncologica regionale, approvate le nuove Linee di indirizzo

ore:  13:18 | emessa allerta colore giallo per rischio idregeologico e temporali forti a partire dalle ore dalle ore 13.00 alle ore 18.00 di Giovedì, 11 Giugno 2020

ore:  13:30 | Emessa allerta colore Arancio per rischio idreogeologico e temporali forti a partire dalle ore 00.00 di giovedi 11 giugno alle ore 13.00 di giovedi 11 giugno 2020

sabato, 6 luglio, 2019

http://www.antenna3.tv/2019/07/06/spino-fiorito-2018-notificati-gli-avvisi-di-chiusura-indagini-tra-gli-indagati-lex-sindaco-dirigenti-comunali-e-due-associazioni/

Mediavideo Antenna3

SPINO FIORITO 2018: NOTIFICATI GLI AVVISI DI CHIUSURA INDAGINI. TRA GLI INDAGATI: L’EX SINDACO, DIRIGENTI COMUNALI E DUE ASSOCIAZIONI.

di  Redazione web

Spino fiorito, edizione 2018, nel mirino della Procura di Massa. La manifestazione enograstronomica tanto amata dai cittadini ed organizzata da Coldiretti con l’Istituto Valorizzazione Castelli ed il Comune di Massa, è finita al centro di una tempesta per problemi nell’organizzazione.

L’inchiesta, portata avanti per mesi e partita da un’informativa dei vigili del fuoco, sembra essere arrivata ad una svolta: sono, infatti, stati notificati gli avvisi di chiusura delle indagini preliminari. La mancata presentazione ai vigili del fuoco del certificato prevenzione incendi del Castello Malaspina, dove si svolge la manifestazione, è il reato contestato.

Nel registro degli indagati sono stati iscritti l’ex sindaco di Massa Alessandro Volpi, i dirigenti comunali Fabio Mercadante e Fernando Della Pina, il comandante della polizia municipale Santo Tavella, il direttore di Coldiretti Vincenzo Tongiani ed il presidente dell’Istituto di Valorizzazione dei Castelli Maria Cristina Volontè. Ancora da accertare le eventuali responsabilità a carico delle persone coinvolte, ma le accuse riguardano un reato di tipo amministrativo che prevede, in caso di condanna, il pagamento di una ammenda.

Negli ultimi giorni gli indagati sono stati invitati dal procuratore Marco Mansi, titolare dell’indagine, a presentare memorie difensive per fare chiarezza sulle rispettive posizioni. Da quanto emerso, proprio sulle base della documentazione depositata in procura, la posizione di alcuni indagati si sarebbe già ammorbidita.

ore: 13:32 | 

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