ore:  12:45 | allerta codice Arancio per rischio idrogeologico e Temporali Forti, dalle ore 00.00 fino alle ore 06.00 di Martedì 05 Ottobre 2021.

ore:  17:28 | Meteo, il sindaco De Pasquale: «Grande preoccupazione». Allerta massimo nella notte di lunedì. Domani 4 ottobre scuole aperte.

ore:  16:44 | Previsioni meteo: weekend con la pioggia . Lunedì giornata ancora di piogge e nubifragi

ore:  14:14 | Allerta prorogata fino alle 13 di lunedì 27 settembre il “codice giallo” per temporali e rischio idrogeologico valido su tutto il territorio regionale toscano

ore:  11:50 | Emessa Allerta Gialla per Temporali Forti e Rischio Idrogeologico dalle 8;00 alle23:59  di Domenica 25 Settembre 2021.

martedì, 14 novembre, 2017

http://www.antenna3.tv/2017/11/14/firmata-lordinanza-cave-pulite-il-comune-di-massa-ha-messo-nero-su-bianco-latto-che-impone-alle-imprese-del-lapideo-una-pulizia-frequente-dei-luoghi-di-lavoro/

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FIRMATA L’ORDINANZA “CAVE PULITE”. IL COMUNE DI MASSA HA MESSO NERO SU BIANCO L’ATTO CHE IMPONE ALLE IMPRESE DEL LAPIDEO UNA PULIZIA FREQUENTE DEI LUOGHI DI LAVORO

di  Redazione web

 

C’è l’ordinanza del comune di Massa che punisce le aziende del lapideo se non puliscono i piazzali da marmettola e fanghi. Come preannunciato nelle scorse settimane, il dirigente Fabio Mercadante, ha firmato l’atto il cui scopo è ridurre l’inquinamento dovuto alla polvere di marmo di sorgenti e corsi d’acqua, dai bacini estrattivi fino a valle. Entra quindi nel vivo l’operazione “cave pulite” del settore ambiente dopo aver concesso alle imprese anche 30 giorni di tempo per presentare tutte le osservazioni e i contributi del caso. L’ordinanza mette in chiaro tutte le norme nella gestione degli scarti della lavorazione del marmo, in particolare della marmettola, uniformando prescrizioni, divieti e regole fra le varie autorizzazioni rilasciate negli anni, andando anche a definire multe e sanzioni, fino alla sospensione dell’autorizzazione. Il comune chiede la pulizia completa di piazzali, bancate, fronti di cava, strade di collegamento, da effettuare più volte nel periodo invernale, quando le piogge sono più abbondanti, per evitare che la polvere di marmo, dilavata, possa finire nelle sorgenti e poi nei fiumi. Le aziende dovranno segnare su un registro le date delle operazioni di pulizia e le quantità rimosse, sempre a disposizione per eventuali controlli. “Le linee da seguire sono poche, ma precise: il materiale fine deve essere raccolto e smaltito comunicando tutte le procedure al Comune – spiega il vice sindaco Uilian Berti – dove viene utilizzata l’acqua per le lavorazioni deve essere installato un idoneo sistema di raccolta e convogliamento, per evitare ogni tipo di infiltrazione”. Il materiale di scarto o roccioso trovato in cava e la dispersione delle acque saranno considerati come violazione del “Divieto di abbandono” per il quale è prevista una sanzione da trecento a tremila euro; possono anche costituire violazione alla Legge regionale 35/2015 della Toscana e in tal caso i provvedimenti arrivano fino alla sospensione dell’attività.

 

ore: 20:11 | 

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