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mercoledì, 9 agosto, 2017

http://www.antenna3.tv/2017/08/09/ancora-su-fermet-valore-12-milioni-venduta-per-4-milioni-ricciardi-chiede-di-approfondire-come-sviluppo-immobiliare-si-e-aggiudicata-il-bene/

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Ancora su FERMET valore 12 milioni venduta per 4 milioni. Ricciardi chiede di approfondire come Sviluppo Immobiliare si è aggiudicata il bene

di  Redazione web

Su Fermet un nuovo esposto – Nella storia recente della provincia di Massa Carrara, quella di Fermet non è l’unica vicenda imprenditoriale finita male. Una decina di anni fa fece rumore il fallimento della Volpi Holding spa, la capofila di quello che veniva considerato l’impero immobiliare di Giuseppe Volpi. Quando iniziò a navigare in brutte acque, Volpi si affidò come Ricciardi ad Andreani e a Menchini per un tentativo di salvataggio in extremis, che però non andò a buon fine. Per tornare a Fermet, la vicenda rischia nelle prossime settimane di arricchirsi di ulteriori elementi, visto che Alberto Ricciardi ha presentato nei giorni scorsi ai carabinieri un esposto sulla vendita all’asta dell’ultimo bene che era rimasto in pancia alla sua società: lo stabilimento dell’ex Italcementi a Carrara, il cui valore è stimato dalle perizie di Fermet in 12 milioni di euro, ma che dopo alcune gare deserte è stato ceduto per meno di 4 milioni.

Tra i particolari che dovranno essere approfonditi c’è come mai il bene sia stato messo all’asta senza che venisse prima chiesto alla procura di Genova di togliere la misura cautelare del sequestro su una parte dell’area, decisa in passato per una vicenda non riguardante Fermet. La misura cautelare, secondo Ricciardi, ha ulteriormente abbassato il corrispettivo incassato dalla vendita, a danno di tutti i creditori. Nel suo esposto, Ricciardi chiede inoltre di approfondire eventuali rapporti tra Andreani e la società Sviluppo Immobiliare che si è aggiudicata il bene.

Gli incroci attorno a Sviluppo Immobiliare – Sviluppo Immobiliare è di proprietà di due importanti gruppi dell’industria del marmo, quello della famiglia Rossi e quello della famiglia Franchi, che ne possiedono il 50% a testa, rispettivamente attraverso Il Fiorino srl e Franchi Umberto Marmi srl. Dai registri della camera di commercio è possibile vedere che Il Fiorino srl ha diverse figure tra soci, amministratori e membri del collegio sindacale in comune con un’altra società, Il Fiorino spa, di cui è sindaco Andreani. Sindaco supplente de Il Fiorino spa è poi il commercialista Giorgio Dell’Amico, sindaco effettivo de Il Fiorino srl, oltre che amministratore unico di Sviluppo Immobiliare. Situazione da cui emerge una questione di opportunità oggetto anche delle norme del codice civile, considerata la sovrapposizione tra il ruolo di controllo svolto da Dell’Amico per uno dei soci e il ruolo di amministratore nella società partecipata.

Ma non finisce qui, visto che Dell’Amico, curatore fallimentare della già citata Volpi Holding e oggi alla sbarra per la vicenda Cermec e il crac della Erre Erre di Massa, era lui stesso socio fino allo scorso novembre della Sviluppo Immobiliare: a fine 2016 ha venduto il suo 50% di quote a Il Fiorino srl, di cui appunto è sindaco, poco prima che Sviluppo Immobiliare tornasse ad essere attiva ed acquistasse l’ex stabilimento Italcementi messo all’asta. L’altro 50% di Sviluppo Immobiliare è stato invece ceduto a Franchi Umberto Marmi srl da Sarah Scaletti, attuale assessore di Carrara. Sempre dalle visure camerali si nota come sia Dell’Amico sia Scaletti avessero acquistato in precedenza le loro quote da una fiduciaria svizzera, Eco Fid sa, a cui in precedenza avevano ceduto loro stessi una parte di quote.

ore: 19:21 | 

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