ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

ore:  12:48 | allerta Arancione per Mareggiate attualmente in corso fino alle ore 23:59 di Sabato 23 Gennaio 2021;Allerta gialla per rischio Idrogeologico reticolo minore, mareggiate e vento fino alle ore alle 23:59 Di Domenica 24 Gennaio 2021.

sabato, 31 dicembre, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/12/31/cadavere-sul-sagro-indagini-sulle-lettere-trovate-in-tasca-la-squadra-mobile-esclude-pero-il-suicidio-e-segue-la-pista-dellincidente/

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Cadavere sul Sagro, indagini sulle lettere trovate in tasca. La squadra mobile esclude però il suicidio e segue la pista dell’incidente

di  Redazione web

Lettere sgualcite dal tempo, con l’inchiostro sbiadito che nasconde i dettagli. Una parola poi una macchia d’inchiostro, un’altra mezza parola e un’altra macchia. È tutto quello che hanno gli agenti della squadra mobile di Massa per capire di chi sia quel cadavere trovato senza testa, senza un braccio e senza parte del bacino, lassù sulle Alpi Apuane, in un dirupo di quel monte Sagro che non è mai stato così mistico. Il corpo è stato avvistato giovedì mattina (29 dicembre), ma solo il giorno dopo è stato recuperato da una squadra del Soccorso alpino locale. Ed era in avanzato stato di decomposizione. Irriconoscibile. Senza documenti. Senza testa. Senza una denuncia di scomparsa che aiutasse a ricostruire l’accaduto. Solo alcune lettere, appunto, trovate nelle tasche dei vestiti putridi. Alcune scritte a mano, altre al computer. Tutte sbiadite. Come retaggi di una storia che resiste al tempo.

Gli uomini della polizia adesso sono al lavoro per decifrarle. “Sono diversi mesi che quelle lettere sono sotto le intemperie del tempo, quindi è normale che siano illeggibili – spiega il dirigente della squadra mobile di Massa, Antonio Dulvi Corcione – ma dovremmo riuscire a ricostruirne buona parte del contenuto. E da qui capire chi sia quella persona”.

Il corpo verrà trasferito (probabilmente lunedì) nel dipartimento di Medicina Legale Universitaria di Pisa per l’autopsia e per l’esame di Dna. Intanto la squadra mobile esclude si tratti di suicidio. “In genere – spiega il dirigente – quando una persona si suicida, lascia tracce. Una lametta se si taglia le vene, ad esempio. O flaconcini, se ingioia farmaci. In questo caso non abbiamo trovato nulla che ci facesse pensare a un suicidio”.

Anche l’ipotesi dell’omicidio non convince la Questura. Quel luogo, infatti, non si raggiunge facilmente. “Si raggiunge attraverso due strade – spiega Corcione – o costeggiando tutta la roccia della montagna oppure è necessario fare l’arrampicata, che è la strada percorsa dal soccorso alpino per il recupero del corpo”. Difficile, in altre parole, che qualcuno sia andato (volontariamente) in quell’angolo sperduto del Sagro. Per il momento, quindi, la pista più accreditata è che la persona (non è ancora chiaro se si tratti di un uomo o di una donna) si sia persa e sia caduta oppure che sia morta assiderata. “Aveva un giubbotto pesante con sé – spiega il dirigente della squadra mobile – quindi questo ci fa credere che fosse freddo in quel periodo”. Non si tratta infatti di un escursionista (quindi teoricamente più esperto di montagna), perché non aveva i vestiti da trekking.

Rimangono invece i dubbi su che fine abbiano fatte le altre parti del corpo. La testa, il braccio, pezzi di bacino spariti nel nulla. L’ipotesi è che siano stati gli animali selvatici a dilaniare il corpo, ma in genere, dice il dirigente della squadra mobile, i resti vengono ritrovati in zona. Questa volta no. O almeno non per ora.

Sul caso indaga anche la Procura. Titolare dell’inchiesta è il pubblico ministero Alessandra Conforti, che dopo Capodanno disporrà l’autopsia.

il tirreno

ore: 18:08 | 

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