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mercoledì, 21 dicembre, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/12/21/per-partorire-si-sceglie-massa-per-anca-e-ginocchio-il-san-camillo-massima-fiducia-nel-modello-apuano-per-cuore-e-femore/

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Per partorire si sceglie Massa, per anca e ginocchio il San Camillo. Massima fiducia nel modello apuano per cuore e femore

di  Redazione web

È uno strumento tecnicissimo, pieno di dettagli e sfumature. Uno strumento da leggere con estrema cura, con attenzione a grafici e statistiche, con la volontà di affiancare all’analisi la comparazione.
Si chiama Piano nazionale esiti, è previsto da leggi nazionali ed è una fotografia della sanità italiana, azienda sanitaria per azienda sanitaria, ospedale per ospedale. Foto di quello che accede in sanità dopo un ricovero e un intervento, registrazione del post ospedalizzazione. Il piano pubblicato quest’anno fornisce dati sul 2015: nella nostra Provincia, quindi, ancora non registra la svolta rappresentata dall’ospedale delle Apuane che ha aperto i battenti solo nel novembre dello scorso anno. Il Pne (questo l’acronimo del piano) ci dice molto però su come se la cava la nostra sanità, sugli interventi a cui ci sottoponiamo, su quelli per cui scegliamo la nostra azienda e quelli per cui preferiamo, invece, spostarci. Pur rimanendo, nella maggior parte dei casi, nei confini regionali.
A partorire restiamo all’ombra delle Apuane. Se diamo un’occhiata ai ricoveri, scopriamo che i grossi numeri li fa ostetricia. Nel 2015 le donne residenti in Provincia ricoverate per dare alla luce un bambino sono state 1.165, di queste 941, pari all’80,8 %, hanno partorito al punto nascita massese. Sono state 102, invece, le future mamme che hanno preferito affidarsi all’ospedale Versilia (8.8%), 33 donne hanno bussato alle porte di differenti ospedali, comunque sempre in Toscana. Il 92,4% delle apuane ricoverate ha partorito in Regione. Il restante 7,6% ha valicato il confine regionale. Non va dimenticato che il dato riguarda, appunto, le residente e non include le donne – e sono sempre di più – che dalla Liguria scelgono Massa per scoprire la maternità. E non è finita perché il Piano riporta anche dati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità (Ars) e da quei dati risulta che, su 100 parti naturali, i casi di complicanze gravi a Massa sono lo 0,12 %, meglio della già buona media regionale dello 0,5%.
Per il cuore l’eccellenza siamo noi. Dici cuore e infarto e pensi immediatamente al Pasquinucci e alla fondazione Monasterio, ma anche l’Asl se la cava, almeno stando ai numeri. Perché in caso di infarto miocardico acuto, nel 2015, sono stati tanti i pazienti che si sono affidati alle cure dell’ospedale massese. Se hai un infarto è nella tua Asl che ti curi. In toscana è rimasto il 95,6% degli apuani con il cuore ko per un totale di 626 persone su 655. Di quelle 626, 203 si sono affidate al Pasquinucci, 210 all’ospedale massese, 100 a quello carrarese (oggi, con il Noa, i due dati si sommerebbero), 51 a Pontremoli, 62 in altre strutture regionali.
Per l’ortopedica il San Camillo è una calamita. Il Piano riporta gli esiti legati a molti interventi, ma i dati più interessanti sono quelli che riguardano una casistica rilevante. E numeri importanti li fa l’ortopedia che risente però – dal Pne emerge con chiarezza – dell’attrazione della Versilia e, in particolare, del San Camillo.
Nel 2015, 363 persone residenti nella provincia apuana sono state ricoverate per protesi di ginocchio. Vero che il 76,9% di questi, pari a 279, sono rimasti in Regione, altrettanto vero che 154 si sono operati al San Camillo, 42 a Massa, 25 a Fivizzano, 24 a Pontremoli, 34 in altre strutture toscane. Poi c’è pure chi (84) ha preferito altre regioni. La parte del leone la fa comunque il San Camillo: sul totale degli apuani che si sono operati al ginocchio per fare una protesi, il 42,4% ha scelto Forte dei Marmi. La clinica versiliese fa da calamita anche per la protesi all’anca, ma in quel campo la sua forza attrattiva è molto più contenuta: se 411 apuani lo scorso anno sono stati in ospedale per aver un’anca “nuova”, solo 86 – comunque il 20% – si è rivolto al San Camillo. I grossi numeri li fa l’ospedale di Massa con 101 ricoveri. Bene anche la Lunigiana con 55 interventi a Pontremoli (13,4%) e 24 a Fivizzano, due in meno dell’ospedale Versilia che ha rimesso a nuovo l’anca a 26 apuani.
Per il femore si rimane all’ombra delle Apuane. Massima fiducia nella sanità di casa nostra per le fratture al collo del femore: 394 residenti in Provincia si sono operati, 222 a Massa, ben 107 a Pontremoli (forse contribuisce al dato anche l’età media della popolazione lunigianese). Solo 22 delle 394 persone si sono affidate a strutture fuori dai confini dell’ex Asl 1.

il tirreno

ore: 19:57 | 

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