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giovedì, 17 novembre, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/11/17/arriva-la-provocazione-di-un-gruppo-di-commercianti-avenzini-applichiamo-il-decreto-farini-che-prevede-un-comune-indipendente-di-avenza/

Mediavideo Antenna3

ARRIVA LA PROVOCAZIONE DI UN GRUPPO DI COMMERCIANTI AVENZINI: «APPLICHIAMO IL DECRETO FARINI CHE PREVEDE UN COMUNE INDIPENDENTE DI AVENZA».

di  Redazione web

Prosegue il botta e risposta tra gli avenzini e l’assessore alle Attività produttive Riccardo Coppola. Dopo gli interventi della Pro-Loco Avenza sulla via Francigenza sul mancato contributo da parte del Comune ad alcune manifestazioni già programmate, questa volta scende in campo un nutrito gruppo di commercianti della frazione. Il “casus belli” sono le affermazioni con cui l’assessore Coppola ha risposto proprio alla Pro-Loco di Avenza nel corso dell’ultima commissione Attività Produttive: l’esponente dell’amministrazione ha dichiarato senza tanti giri di parole che quando si parla di rilancio e iniziative, la priorità è il centro di Carrara. «Dispiace dirlo ma, quell’impostazione delle priorità, ha l’aria di una provocazione e, ad una provocazione, è facile rispondere con un’altra provocazione» ribattono i commercianti di Avenza che dati alla mano, ricordano all’esponente della giunta che oggi, «la maggioranza degli abitanti, degli immobili e delle attività è concentrata tra Avenza e Marina, che potrebbero stufarsi di macinare per mantenere altri». E qui scatta la provocazione di chi, dati demografici alla mano, sa bene che il grosso delle tasse vengono pagate proprio da chi vive dall’Aurelia in giù: «Il decreto Farini del 1859 che prevede il comune di Avenza (e, ipso facto, di Marina), è stato solo disatteso, non cancellato ed oggi sarebbe pure conveniente» scrivono i commercianti avenzini. Il riferimento è all’atto con cui un secolo e mezzo fa, il Dittatore delle Province Modenesi, Luigi Farini, aveva istituto il Comune di Avenza. Siamo dunque davanti a una deriva secessionista lanciata dalla via Francigena? I commercianti garantiscono che non è affatto così e che si tratta di una provocazione per lanciare un messaggio politico preciso: «Dire che Carrara-centro ha la priorità (…) significa ammettere che decenni di investimenti non hanno sortito nessun effetto» affermano i negozianti sottolineando le ricchezze storiche e artistiche della città ma anche la «mancanza di una strategia su come un centro della valenza di Carrara si debba porre». L’intento, dunque, non è scatenare una guerra tra Carrara e la piana ma piuttosto, rivendicare attenzioni anche per Avenza ,  «per evitarne il degrado e la diffusione di una cancrena che potrebbe – concludono dalla via Francigena – estendersi a tutto il comune».

ore: 16:11 | 

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