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ore:  12:40 | allerta codice giallo per rischio idrogeologico idraulico reticolo minore dalle ore 18.00 di Mercoledì 14 Ottobre alle ore 13.00 di Giovedì 15 Ottobre 2020

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mercoledì, 12 ottobre, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/10/12/arancioni-su-gaia-e-consiglio-comunale-non-abbiamo-partecipato-al-voto-per-ragioni-di-merito-e-di-metodo/

Mediavideo Antenna3

ARANCIONI SU GAIA E CONSIGLIO COMUNALE ““Non abbiamo partecipato al voto per ragioni di merito e di metodo.”

di  Redazione web

 

“Non abbiamo partecipato al voto per ragioni di merito e di metodo.” “Non abbiamo potuto esprimere le nostre ragioni durante il Consiglio Comunale perché l’iter previsto dal Regolamento Comunale del Consiglio non ha permesso neanche la dichiarazione di voto.” Ad affermarlo sono i consiglieri Gabrielli, Brizzi, Menchini e Ofretti .

Merito: Non abbiamo partecipato al voto perché ci siamo trovati davanti un documento confuso, da una parte sosteneva di restituire la gestione idrica al singolo Comune, dall’altra la richiesta che la gestione del servizio idrico fosse affidato ad un ente riconducibile al bacino idrografico di riferimento, un documento pasticciato di cui più nessuno era in grado di comprenderne appieno il senso.

Metodo: Non abbiamo partecipato al voto perché dopo una lunga riunione dei capigruppo alla presenza del sindaco dove sembrava si fosse raggiunta un’intesa su un testo, nel percorso che intercorre tra la stanza della riunione e la sala consiliare, scopriamo che Benedetti per Forza Italia e il Movimento dei 5 stelle aggiungono una frase non concordata nella riunione dei capigruppo e contraddittoria rispetto a quella concordata.

La nostra posizione è la seguente l’abbiamo, tra l’altro già espressa, nel mese di agosto, durante la festa tenuta nel Parco di Ricortola dove ci siamo confrontati sia con il Comitato dell’acqua, alla presenza del Presidente di Gaia e del Difensore Civico Regionale:

L’acqua è un bene comune e deve essere gestito da un soggetto pubblico: la gestione del servizio idrico del nostro territorio è l’unica totalmente pubblica in Toscana rispettando fedelmente l’esito referendario e così vogliamo che rimanga.

Non si può togliere l’acqua ai morosi: va garantito sempre il minimo vitale e verificato caso per caso le ragioni dei non paganti, non basta la decisione già presa da Gaia per chi già è utente dei servizi sociali, Gaia deve verificare caso per caso le ragioni del mancato pagamento ( non tutti infatti ricorrono ai servizi sociali per far fronte a difficoltà economiche). Per questo eravamo e siamo d’accordo che il Sindaco con un ordinanza anticipi l’applicazione della legge nazionale che ha già previsto l’introduzione dei limitatori dei flussi evitando così definitivamente il distacco dei contatori

Le bollette emesse in questi ultimi mesi hanno messo in seria difficoltà molte famiglie ma le decisioni prese da Gaia in queste settimane (il cui merito è totalmente del Comitato per l’acqua costituitosi nella nostra città) non bastano.

Bisogna accogliere le proposta avanzata sempre del Comitato e cioè quella di organizzare uno sportello nei locali del Comune gestito dal personale di Gaia alla presenza delle Associazioni dei consumatori al fine di facilitare i percorsi di conciliazione previsti dalla legge ma è altresì necessario tornare ad informare, ogni anno, le famiglie numerose della nostra città (sono considerate tale quelle formate da almeno 6 componenti) che possono usufruire della riduzione delle bollette.

Ma crediamo che il Sindaco quale componente dell’assemblea di Gaia

  • debba impegnarsi per un ulteriore compressione dei costi di gestione
  • debba far verificare qual è la dimensione ottimale per raggiungere una sostanziale riduzione dei costi di gestione (non è infatti detto che più piccoli siamo meno costa il servizio idrico ma non sappiamo neppure qual è la dimensione ottimale per avere i minori costi possibili di gestione).
  • vanno richiesti finanziamenti nazionali e regionali per far fronte alle spese di investimento e di manutenzione del servizio idrico in virtù dello stato di crisi che attraversa il nostro territorio E’ già successo negli anni 90, subito dopo la chiusura di grandi stabilimenti industriali che lo Stato riconoscesse, a titolo risarcitorio, circa 20 milioni di lire di cui 13 milioni furono spesi per rifare gli impianti di depurazione delle acque (come il Cartaro) e la rete idrica di gran parte della città. In questo modo potremo avere una riduzione delle bollette non dovendo più Gaia cercare finanziamenti alle banche per far fronte agli investimenti.

ore: 21:28 | 

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