ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

ore:  12:48 | allerta Arancione per Mareggiate attualmente in corso fino alle ore 23:59 di Sabato 23 Gennaio 2021;Allerta gialla per rischio Idrogeologico reticolo minore, mareggiate e vento fino alle ore alle 23:59 Di Domenica 24 Gennaio 2021.

sabato, 24 settembre, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/09/24/imprese-con-addio-camera-commercio-taglio-contributi-per-fiere-e-sviluppo-in-cinque-anni-erogati-26milioni-di-euro-a-900-imprese/

Mediavideo Antenna3

IMPRESE: CON ADDIO CAMERA COMMERCIO TAGLIO CONTRIBUTI PER FIERE E SVILUPPO, IN CINQUE ANNI EROGATI 2,6MILIONI DI EURO A 900 IMPRESE

di  Redazione web

Taglio drastico ai contributi per fiere, innovazione e sviluppo per 23mila imprese apuane. In cinque anni la Camera di Commercio di Massa Carrara ha erogato 2,6milioni di euro attraverso bandi, incentivi e voucher a circa 900 imprese assicurando un sostegno strategico per la crescita del tessuto economico del territorio ed un valore aggiunto, ossia il valore creato e distribuito al sistema economico, sia sotto forma di interventi diretti, sia mediante erogazione di servizi anagrafico-certificativi, promozionali, di regolazione del mercato, di 10milioni di euro nell’ultimo triennio. Ossigeno che dal 2018 verranno a mancare in caso di attuazione alla lettera della riforma voluta da Renzi. Con la chiusura dell’ente camerale, destinato secondo la proposta di decreto legislativo di riordino delle funzioni e del finanziamento degli enti camerali a diventare uno sportello sul territorio senza nessuna governance locale, le risorse a disposizione di imprese ed artigiani saranno sensibilmente ridotte. Solo nel 2015, anno che ha segnato la riduzione del diritto camerale che le imprese versano ogni anno, la risorse messe a disposizione per finanziare la partecipazione a fiere nazionali ed internazionali e per incentivare processi di sviluppo e miglioramento aziendale, sono state ridotte del 12%. “La Camera di Commercio – spiega Dino Sodini, Presidente dell’ente camerale – ha garantito, in questi anni, un sostegno fondamentale alle imprese del territorio: ne ha stimolato la crescita e l’internazionalizzazione. E’ l’unico soggetto, a livello territoriale, che ha continuato ad investire sulle pmi e sugli imprenditori. Con questi tagli l’ente non avrà più la forza di alimentare il motore della nostra economia, che sono le imprese. La riforma, nonostante le buone intenzioni, avrà un effetto devastante sulle piccole imprese che rappresentano il 90% del nostro tessuto economico. D’accordo sull’eliminare qualche poltrona, ma non sono d’accordo sul penalizzare le imprese”.

La sforbiciata riguarderà, non solo la parte finanziaria, ma anche le funzioni degli enti camerali: il decreto riduce a fianco della funzione di promozione dell’economia locale, il supporto per l’accesso al credito e alla digitalizzazione. “Con questa riforma si rischia lo stesso caos delle provincie che non ha prodotto nessun beneficio alla comunità. – analizza ancora Sodini – Con il miraggio di tagliare del 50% il diritto annuale – mediamente di 54 euro ad impresa – si produrrà un danno alle imprese in termini di contributi e servizi che verranno necessariamente meno. Questa riforma, oltre a ridurre da 105 a 60 le Camere trasformerà i nostri enti in uffici di collocamento con funzioni specifiche nell’alternanza scuola lavoro ed in materia di orientamento ed incontro domanda-offerta di lavoro. Questa riforma non porta in dote nessun passo in avanti ma solo tagli lineari”. Il presidente dell’ente camerale teme, per la provincia di Massa Carrara, una fusione “a freddo” con Lucca e Pisa: “in quel caso non avremo più nemmeno un rappresentante nel consiglio di amministrazione. Le imprese pagheranno un diritto annuale ma le risorse saranno investite anche nelle altre province. Altro scenario una fusione a due – conclude Sodini – in quel caso avremo un minimo di autonomia ma sarebbe sempre ben poca cosa rispetto ad oggi”.

ore: 12:27 | 

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