ore:  11:45 | Maltempo, codice giallo per temporali e rischio idrogeologico per tutta la regione

ore:  10:55 | allerta codice giallo per rischio idrogeologico idraulico reticolo minore e temporali forti dalle ore 22.00 di Giovedì 15 Ottobre alle ore 10.00 di Venerdì 16 Ottobre 2020

ore:  12:40 | allerta codice giallo per rischio idrogeologico idraulico reticolo minore dalle ore 18.00 di Mercoledì 14 Ottobre alle ore 13.00 di Giovedì 15 Ottobre 2020

ore:  14:14 | Esteso a domani allerta meteo di codice ‘giallo’. Attesi anche forti venti nell’area fiorentina

ore:  13:40 | allerta colore giallo per rischio idrogeologicoidraulico- temporali forti -mareggiate e vento a partire dalle ore 20.00 Martedì, 06 Ottobre alle ore 12.00 Mercoledì, 07 Ottobre 2020

venerdì, 23 settembre, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/09/23/mastrini-attacca-gaia-il-direttore-generale-dellait-sbaglia-i-comuni-montani-potrebbero-avere-lacqua-gratis-perche-proprietari-delle-sorgenti-su-cui-gaia-costruisce-profitto/

Mediavideo Antenna3

Mastrini attacca Gaia: “Il Direttore Generale dell’Ait sbaglia, i Comuni montani potrebbero avere l’acqua gratis perchè proprietari delle sorgenti su cui Gaia costruisce profitto”

di  Redazione web

Il Direttore Generale dell’Autorità Idrica Toscana, Alessandro Mazzei, afferma che l’acqua è un bene pubblico, ma questa definizione è impropria. Definendo l’acqua un bene la si assimila ad un prodotto che deve rispondere a leggi di mercato e di bilancio: in realtà l’acqua è un diritto  “universale inalienabile”, un “elemento naturale” come “l’aria” che respiriamo.

Questa premessa è indispensabile per fare chiarezza sulla questione della gestione della risorsa idrica: Mazzei afferma che l’acqua costa, ma questo è vero nella misura in cui la gestione è pianificata in funzione delle regole di mercato, perchè se fosse gestita secondo le caratteristiche del territorio potremmo avere risorse idriche gratuite.

I costi di gestione a cui fa riferimento Mazzei sono quelli della Città Metropolitana di Firenze e di Città di mezzo milione di abitanti ubicate in pianura, con reti che necessitano di potabilizzazione e sollevamento, non certo dei Comuni montani nei cui territori sono presenti sorgenti in quota che distribuiscono l’acqua per caduta e non necessitano di potabilizzazione.

Per una corretta gestione delle acque, che rispetti l’evoluzione dinamica degli equilibri ambientali è indispensabile pianificare la distribuzione idrica all’interno di ogni bacino idrografico ed idrogeologico, in funzione dell’ubicazione delle fonti di approvvigionamento e sia della morfologia dei singoli territori.

Se un territorio è dotato di sorgenti d’acqua a quote superiori ai Paesi di approvvigionamento, (caratteristica che si riscontra per i Comuni Montani), per trasferire l’acqua nelle abitazioni il Comune non spende nulla e se alle condotte idriche vengono applicate delle semplici turbine si produrrà corrente elettrica pulita da vendere ed alimentare così le casse comunali.

L’acqua è la ricchezza dei Comuni Montani che, gestita in forma autonoma e nel rispetto degli equilibri ambientali, favorisce lo sviluppo armonico della montagna garantendo così una reale  protezione dal dissesto idrogeologico e dalle alluvioni dei territori di pianura: le nostre sorgenti sono utilizzate senza alcun ritorno per i Cittadini, gravati di bollette sui cui Gaia carica il costo del Personale, che ammonta a 2,5 milioni di Euro

ore: 17:57 | 

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