ore:  11:45 | Maltempo, codice giallo per temporali e rischio idrogeologico per tutta la regione

ore:  10:55 | allerta codice giallo per rischio idrogeologico idraulico reticolo minore e temporali forti dalle ore 22.00 di Giovedì 15 Ottobre alle ore 10.00 di Venerdì 16 Ottobre 2020

ore:  12:40 | allerta codice giallo per rischio idrogeologico idraulico reticolo minore dalle ore 18.00 di Mercoledì 14 Ottobre alle ore 13.00 di Giovedì 15 Ottobre 2020

ore:  14:14 | Esteso a domani allerta meteo di codice ‘giallo’. Attesi anche forti venti nell’area fiorentina

ore:  13:40 | allerta colore giallo per rischio idrogeologicoidraulico- temporali forti -mareggiate e vento a partire dalle ore 20.00 Martedì, 06 Ottobre alle ore 12.00 Mercoledì, 07 Ottobre 2020

sabato, 17 settembre, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/09/17/no-al-ritorno-dei-camion-a-carrara-no-alla-via-di-arroccamento-tra-il-murlungo-e-il-piano-ma-soprattutto-no-alla-coltivazione-delle-cave-ai-piedi-del-sagro/

Mediavideo Antenna3

NO AL RITORNO DEI CAMION A CARRARA, NO ALLA VIA DI ARROCCAMENTO TRA IL MURLUNGO E IL PIANO MA SOPRATTUTTO NO ALLA COLTIVAZIONE DELLE CAVE AI PIEDI DEL SAGRO

di  Redazione web

Il caso Sagro scalda gli animi della città che ieri sera ha detto il suo no perentorio al ritorno dei camion sulle strade del centro. Nonostante la pioggia battente e i fulmini all’orizzonte, la Sala di Rappresentanza di Palazzo Civico si è riempita in occasione del dibattito organizzato dal Consiglio dei Cittadini di Carrara Centro per fare chiarezza su una questione che nel corso dell’estate ha scatenato accese polemiche. Tanti, purtroppo, i forfait dell’ultima ora soprattutto tra il fronte dei “sostenitori” della necessità di salvare le cave del Sagro e i loro 40 lavoratori. All’appuntamento non si sono presentati pur essendo stati invitati il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi –nel cui territorio insistono i siti estrattivi del Sagro -, il presidente del Parco delle Apuane Alberto Putamorsi, il presidente della Provincia Ugo Malatesta,  né gli imprenditori Amedeo e Pietro Boiardi e Lucio Boggi, referenti delle società che coltivano quel sito. L’unico a metterci la faccia per il fronte istituzionale è stato l’assessore all’Ambiente Massimiliano Bernardi che ha ripercorso le tappe del protocollo precisando che a oggi niente è ancora stato firmato. «C’è il sì delle commissioni, del consiglio comunale e della giunta…anche se non vi piace, questa è la democrazia» ha replicato Bernardi a chi accusava l’amministrazione di scarsa trasparenza.

Dopo le (tante) contestazioni dalla platea, la parola è passata al fronte del “no” che, se pur con sfumature diverse a seconda dei casi, si è attestato su una posizione molto chiara: il problema – hanno detto ambientalisti e ricercatori – non è solo o tanto il passaggio dei camion da Carrara ma l’impatto – non più sostenibile in termini di rapporto tra i tanti danni all’ambiente e i pochi benefici economico/occupazionali – dell’attività estrattiva ai piedi del Sagro. Di qui la richiesta compatta di decretare lo stop a quelle cave, con tanto di spallata finale al protocollo.  Riccarda Bezzi, esponente del fronte ambientalista nel direttivo dell’Ente Parco, l’unica ad aver  votato contro al documento ha dichiarato: «Le amministrazioni devono iniziare a togliere le autorizzazioni alle cave non in regola, come appunto quelle del Sagro. Un Parco che propone – come è accaduto – dei frantoi prima e una strada poi per “salvare” attività che non rispettano l’ambiente è un’aberrazione. Il Parco – ha concluso la Bezzi in mezzo agli applausi – piuttosto che progettare vie di arroccamento che devasteranno habitat unici, dovrebbe progettare soluzioni occupazionali alternative perché è ora di chiudere le cave del Sagro».

ore: 19:55 | 

comments powered by Disqus