ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

ore:  12:48 | allerta Arancione per Mareggiate attualmente in corso fino alle ore 23:59 di Sabato 23 Gennaio 2021;Allerta gialla per rischio Idrogeologico reticolo minore, mareggiate e vento fino alle ore alle 23:59 Di Domenica 24 Gennaio 2021.

sabato, 17 settembre, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/09/17/no-al-ritorno-dei-camion-a-carrara-no-alla-via-di-arroccamento-tra-il-murlungo-e-il-piano-ma-soprattutto-no-alla-coltivazione-delle-cave-ai-piedi-del-sagro/

Mediavideo Antenna3

NO AL RITORNO DEI CAMION A CARRARA, NO ALLA VIA DI ARROCCAMENTO TRA IL MURLUNGO E IL PIANO MA SOPRATTUTTO NO ALLA COLTIVAZIONE DELLE CAVE AI PIEDI DEL SAGRO

di  Redazione web

Il caso Sagro scalda gli animi della città che ieri sera ha detto il suo no perentorio al ritorno dei camion sulle strade del centro. Nonostante la pioggia battente e i fulmini all’orizzonte, la Sala di Rappresentanza di Palazzo Civico si è riempita in occasione del dibattito organizzato dal Consiglio dei Cittadini di Carrara Centro per fare chiarezza su una questione che nel corso dell’estate ha scatenato accese polemiche. Tanti, purtroppo, i forfait dell’ultima ora soprattutto tra il fronte dei “sostenitori” della necessità di salvare le cave del Sagro e i loro 40 lavoratori. All’appuntamento non si sono presentati pur essendo stati invitati il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi –nel cui territorio insistono i siti estrattivi del Sagro -, il presidente del Parco delle Apuane Alberto Putamorsi, il presidente della Provincia Ugo Malatesta,  né gli imprenditori Amedeo e Pietro Boiardi e Lucio Boggi, referenti delle società che coltivano quel sito. L’unico a metterci la faccia per il fronte istituzionale è stato l’assessore all’Ambiente Massimiliano Bernardi che ha ripercorso le tappe del protocollo precisando che a oggi niente è ancora stato firmato. «C’è il sì delle commissioni, del consiglio comunale e della giunta…anche se non vi piace, questa è la democrazia» ha replicato Bernardi a chi accusava l’amministrazione di scarsa trasparenza.

Dopo le (tante) contestazioni dalla platea, la parola è passata al fronte del “no” che, se pur con sfumature diverse a seconda dei casi, si è attestato su una posizione molto chiara: il problema – hanno detto ambientalisti e ricercatori – non è solo o tanto il passaggio dei camion da Carrara ma l’impatto – non più sostenibile in termini di rapporto tra i tanti danni all’ambiente e i pochi benefici economico/occupazionali – dell’attività estrattiva ai piedi del Sagro. Di qui la richiesta compatta di decretare lo stop a quelle cave, con tanto di spallata finale al protocollo.  Riccarda Bezzi, esponente del fronte ambientalista nel direttivo dell’Ente Parco, l’unica ad aver  votato contro al documento ha dichiarato: «Le amministrazioni devono iniziare a togliere le autorizzazioni alle cave non in regola, come appunto quelle del Sagro. Un Parco che propone – come è accaduto – dei frantoi prima e una strada poi per “salvare” attività che non rispettano l’ambiente è un’aberrazione. Il Parco – ha concluso la Bezzi in mezzo agli applausi – piuttosto che progettare vie di arroccamento che devasteranno habitat unici, dovrebbe progettare soluzioni occupazionali alternative perché è ora di chiudere le cave del Sagro».

ore: 19:55 | 

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