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ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

mercoledì, 3 agosto, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/08/03/lincendio-alla-ditta-costa-mauro-di-albiano-magra-lintervento-svolto-da-arpat/

Mediavideo Antenna3

L’incendio alla ditta Costa Mauro di Albiano Magra. L’intervento svolto da ARPAT

di  Redazione web

Nel pomeriggio di domenica 31 luglio 2016 operatori ARPAT del Dipartimento di Massa, in servizio di pronta disponibilità, sono intervenuti presso lo stabilimento della ditta Costa Mauro ad Albiano Magra nel comune di Aulla, dove era in corso un incendio.

Le operazioni di spegnimento dell’incendio, ad opera dei Vigili del fuoco si sono concluse alle 21:30 circa. Vista la situazione in atto, congiuntamente al Sindaco di Aulla, alla pattuglia della radio mobile dei Carabinieri di Pontremoli ed ai tecnici del servizio Asl di Aulla, i tecnici dell’Agenzia hanno effettuato una ricognizione all’esterno dello stabilimento, da cui hanno rilevato l’impresisone che la ricaduta dei fumi ha prevalentemente interessato la zona di via della Repubblica all’altezza del discount D+, il centro abitato di Albiano Magra in direzione di Stadano.

Alle ore 20:30 nella caserma dei Carabinieri di Albiano Magra sono state acquisite dal titolare dell’azienda interessata dall’incendio le seguenti indicazioni in merito alla tipologia ed ai quantitativi di materiale presente nelle aree interessate dall’incendio:

  • n° 2 balle di carta già lavorate e pronte alla spedizione,
  • circa 40 m3 di plastica da lavorare,
  • un cassone contenente circa 1m3 di plastica da lavorare,
  • 25 balle di plastica già lavorate e pronte alla spedizione e 10 balle di plastica da lavorare,
  • circa 30 m3 di materiale ingombrante,
  • circa 10 m3 di materiale legnoso,
  • circa 20 m3 di rottami ferrosi.

Risulta che per lo spegnimento dell’incendio siano state utilizzati circa 40 m3 di acqua, che sono confluite nelle vasche di raccolta della pioggia di cui è dotata la ditta e che l’acqua in esse contenuta sarà smaltita come rifiuto a cura della ditta.

L’Agenzia ha anche coinvolto il proprio settore specialistico “Modellistica previsionale” che, sulla base dei dati disponibili, ha effettuato una analisi meteorologica (vedi relazione), indicando le “aree maggiormente interessate dalle ricadute delle sostanze rilasciate in atmosfera” durante l’incendio (o “zone di impatto”) evidenziate nella seguente mappa.

mappa zone di impatto

L’individuazione di tali “zone di impatto” è utile per orientare i campionamenti di matrici ambientali (tipicamente ortaggi a foglia larga o simili), al fine di verificare e quantificare la presenza di eventuali sostanze rilasciate nel corso dell’incendio (in particolare microinquinanti organici) che possano essersi depositate sulla superficie nella zona circostante.

Nella mappa sono indicate alcune posizioni di massima (cerchi gialli da 1 a 6) dove effettuare tali prelievi; è anche indicata la posizione (cerchio rosa B, a ovest rispetto allo stabilimento Costa Mauro) dove effettuare un prelievo “di bianco”.

Il Dipartimento ARPAT di Massa, in accordo con il Comune di Aulla, ha effettuato i campionamenti previsti nella mattinata di stamani, mercoledì 3 agosto. I risultati delle analisi di laboratorio saranno pubblicati non appena disponibili. I tempi tecnici per la loro effettuazione sono di circa una decina di giorni.

Fin dai primi momenti successivi all’incendio di domenica pomeriggio ad Albiano Magra, Arpa Toscana è stata in contatto con Arpa Liguria; peraltro la suddetta relazione del settore “Modellistica previzionale” ARPAT ha confermato le prime impressioni dei tecnici anche dell’agenzia ligure, supportate dai dati dei loro anemometri in zona, e cioè che la ventilazione presente durante l’incendio non ha permesso alla nube di espandersi sul territorio ligure, con una verosimile area di massima ricaduta inferiore al chilometro quadrato, e con direttrice predominante sud ovest – nord est.

ore: 16:19 | 

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