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mercoledì, 8 giugno, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/06/08/argini-del-carrione-ora-manca-soltanto-laffidamento-definitivo-a-giorni-latto-di-affidamento-definitivo-dellappalto-per-la-ricostruzione-della-sponda-di-via-argine-destro/

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Argini del Carrione, ora manca soltanto l’affidamento definitivo A giorni l’atto di affidamento definitivo dell’appalto per la ricostruzione della sponda di via Argine Destro

di  Redazione web

È atteso a giorni l’atto di affidamento definitivo dell’appalto per la ricostruzione della sponda del Carrione di via Argine Destro crollata il 5 novembre 2014. Lo dice il titolare della ditta che si è aggiudicata i lavori in via provvisoria.

Ancora qualche giorno di attesa e poi l’affidamento per la ricostruzione dell’argine crollato sul Carrione un anno e mezzo fa, sarà messo nero su bianco e i lavori potranno finalmente iniziare. Parola di Adriano Scala titolare della Scala srl di Verona la ditta che in associazione temporanea di impresa con la Plona Costruzioni è uscita vincitrice dalla gara di appalto bandita dalla Regione Toscana.

L’iter è stato piuttosto articolato perché subito dopo l’apertura delle buste, le due ditte aggiudicatarie erano state escluse su decisione del presidente di gara con l’accusa, si fa per dire, di voler realizzare l’intera opera facendo affidamento su «un solo addetto».

«Si è trattato di una interpretazione sballata di un dato» aveva spiegato Claudio De Portu, il legale che ha assistito le due ditte nel ricorso al Tar contro l’esclusione decisa dal presidente di gara. Secondo la tesi del’avvocato, in quella sede i suoi assistiti erano tenuti a esplicitare esclusivamente i costi del lavoro, indicando il numero di ore necessarie. «Per semplicità di conteggio tutte le ore sono state imputate a un solo operaio» aveva spiegato De Portu, facendo così luce sulle ragioni dell’equivoco. Lo scorso 14 maggio il Tribunale Amministrativo della Toscana ha confermato il verdetto del bando di gara, accogliendo le tesi dell’avvocato De Portu e dando il suo nulla osta all’aggiudicazione provvisoria a Scala e Plona. Da allora è trascorso ormai quasi un mese e salvo imprevisti dell’ultima ora la Regione Toscana dovrebbe confermare in via definitiva l’appalto, facendo scattare l’agognato avvio dei lavori. «Secondo la nostra esperienza le tempistiche sono quelle consuete. Un mese di attesa dall’aggiudicazione provvisoria a quella definitiva è assolutamente normale. E’ il tempo necessario alla verifica della documentazione. Noi siamo fiduciosi di avere qualche novità già in settimana» si sbilancia Scala, convinto che a giorni arriverà l’atto definitivo dall’amministrazione toscana. Quanto poi alla disputa sul numero di operai che lavoreranno alla nuova sponda Scala non ha dubbi: «Non lavoreremo certo con un solo operaio… in cantiere ci saranno una decina di addetti» rassicura l’imprenditore che risponde anche ai cittadini che attendono con ansia l’avvio dei lavori. «Mi sono informato un po’ sulla vicenda dell’argine del Carrione, capisco la preoccupazione della gente. Ma noi lavoreremo bene e rispettando i tempi previsti dal bando» aggiunge Scala.

Da bando di gara l’argine dovrebbe essere completato in circa 500 giorni lavorativi. Si tratta di un’opera da 2,7 milioni di euro, progettata dal professor Giovanni Cardinale dell’Università di Firenze che ha previsto la costruzione di un muro da 280 metri con un’altezza di circa 8 metri sulla strada e di 6 metri rispetto al livello medio dell’alveo: sarà realizzato in cemento armato con uno spessore che oscillerà dai 30 centimetri nella parte più alta ai 70 centimetri della base. L’opera è attesa da residenti e imprenditori del polo di via Argine Destro, preoccupati per la tenuta dell’argine “provvisorio” e stanchi di sopportare i contraccolpi della viabilità modificata

il tirreno

ore: 13:14 | 

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