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venerdì, 29 aprile, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/04/29/muore-dipendente-del-comune-di-massa-municipio-sotto-choc/

Mediavideo Antenna3

Muore dipendente del comune di Massa, municipio sotto choc

di  Redazione web

«Esco, vado in pausa pranzo, ci vediamo nel pomeriggio», aveva detto ai colleghi, come ogni giorno di rientro pomeridiano. Ma in municipio non è più tornato. E neanche a casa. Bruno Lippi, 52 anni, dipendente comunale, impiegato all’ufficio personale – dove si occupava delle buste paga del personale – è morto ieri attorno alle 14, sulla sua auto, stroncato da un colpo al cuore.

Uscito da palazzo civico, si era avviato, come di solito faceva, verso casa. Ai colleghi non aveva detto di sentirsi male, nessun segno premonitore. Anche se, raccontano ora gli amici, “ci aveva detto di avere qualche problema di cuore”. Lo hanno trovato alcuni passanti, in via Margini: l’auto aveva il motore acceso, lui era riverso sul volante. Un attacco improvviso e rapido, evidentemente, che non gli ha dato il tempo di chiedere soccorso. Subito sono stati chiamati un’ambulanza del 118 e i carabinieri. La corsa al pronto soccorso non è però servita, l’uomo era ormai deceduto, l’attacco cardiaco non gli ha lasciato scampo e i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’impiegato. Bruno Lippi era celibe, non aveva figli, viveva in via Salvetti al Mirteto con gli anziani genitori che anche ieri lo attendevano a casa per il pranzo veloce del giovedì e del martedì: un piatto e via, perché c’era il rientro e Bruno non tardava mai. È toccato ai vigili urbani portare loro la terribile notizia.

Intanto, in municipio, montava la preoccupazione dei colleghi. Lippi aveva lasciato anche il telefonino in ufficio, segno che era certo che sarebbe rientrato. Invece, ecco quell’inspiegabile ritardo che lui, sempre puntualissimo, non avrebbe mai fatto. Verso le 16, la conferma dei sospetti più brutti. E a palazzo civico ci sono state scene di autentica commozione. In tanti non trattenevano le lacrime, tutti, volevano informarsi, sapere, portare cordoglio. Perché Bruno Lippi era davvero amato lì in comune. Gentile e disponibile con tutti, aveva fatto del suo lavoro quasi una “religione”: mai un’assenza, mai un ritardo, le ferie proprio perché si devono fare. Riservato, anche, tanto che quando si laureò in Economia e commercio (già lavorava in municipio) quasi non lo disse a nessuno. Quando i colleghi lo vennero a sapere gli organizzarono una festa a sorpresa. Sì, perché Bruno Lippi era davvero apprezzato e benvoluto in municipio. Per il suo ruolo, curava gli stipendi dei dipendenti comunali, tutti si rivolgevano a lui per risolvere problemi, avere chiarimenti. Era efficiente e professionale e «una persona squisita», ripetono gli amici e colleghi. Per questo ieri pomeriggio a palazzo civico si respirava un aria irreale, di vero dolore. «Siamo sconvolti», dice l’assessore Silvana Sdoga, che era molto legata a Bruno. E non trattiene le lacrime.

il tirreno

ore: 11:43 | 

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