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venerdì, 8 aprile, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/04/08/mozione-per-vietare-gli-spazi-pubblici-ai-partiti-e-gruppi-di-destra-intervento-di-stefano-benedetti/

Mediavideo Antenna3

Mozione per vietare gli spazi pubblici ai partiti e gruppi di destra. Intervento di Stefano Benedetti

di  Redazione web

Rifondazione Comunista non smentisce la propria vocazione antidemocratica e filo comunista, ma, ciò nonostante, voglio ricordare al consigliere comunale che ha presentato una mozione super ideologica per vietare gli spazi pubblici ai partiti di destra  che non essendo più nell’era di Pol Pot e dei suoi Khmer rossi  che a suo tempo hanno trucidato milioni di cambogiani, é necessario rispettare non solo le idee altrui, ma anche le leggi Italie e la Costituzione. Infatti, é chiaro che la richiesta di Rifondazione di vincolare l’uso di spazi pubblici con una obbligatoria dichiarazione di “fede antifascista” é del tutto fuori luogo perché in contrasto con i dettami della Costituzione Italiana ( Art. 3/16/17/18/21/53). Infatti, i principi di libertà e democrazia espressi nella Costituzione, con questa mozione verrebbero calpestati  e ridotti a mera carta straccia, perché l’intento del presentatore del documento,  è quello di vietare l’uso di spazi pubblici a partiti e movimenti dichiaratamente di destra, legali, regolari e rappresentati in Parlamento e Senato, istituzioni regolamentate proprio dalla Costituzione Italiana. Ma ciò che non è accettabile  é l’imposizione illegittima di un concetto che nulla ha a che vedere  con lo svolgimento delle normali prassi amministrative e qui entra in campo anche l’articolo 53 della Costituzione che stabilisce ” Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della capacità contributiva”  e quindi anche a poter utilizzare tutti i servizi pubblici a disposizione, realizzati e gestiti con i soldi di cittadini, ovviamente, sempre nel rispetto delle leggi e dei regolamenti locali. Ma il punto sul quale dobbiamo porre maggiore attenzione é proprio il rispetto delle leggi penali del nostro stato che vietano la ricostituzione del partito fascista e l’apologia di fascismo e sulle quali é intrinseco che si riconoscano e si debbano riconoscere tutte le persone, i movimenti e i partiti che svolgono la propria attività politica all’interno dei parlamenti e degli enti locali. Per concludere con una provocazione, voglio dire a rifondazione comunista che la proposta inoltrata al Consiglio  comunale di Massa, potrebbe essere integrata anche con la “dichiarazione di anticomunismo” in considerazione delle tragedie e dei genocidi perpetrati dai vari regimi comunisti nel mondo.Egregio Sindaco, La invito a chiedere il ritiro della mozione in questione, evitando in questo modo che il Consiglio Comunale di Massa e l Amministrazione Comunale si trasformino in una farsa davanti agli occhi di tutti i cittadini.

Stefano Benedetti

Consigliere Comunale

ore: 19:23 | 

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