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domenica, 20 marzo, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/03/20/carrara-calci-e-graffi-allinviato-delle-iene-agresti-finisce-in-ospedale-solidarieta-del-sindaco-zubbani/

Mediavideo Antenna3

Carrara: Calci e graffi all’inviato delle Iene: Agresti finisce in ospedale. Solidarietà del Sindaco Zubbani

di  Redazione web

Colpito al volto con rami di ulivo, preso a calci da una donna, finita nel mirino della trasmissione di Italia 1 per la storia di una presunta truffa sui permessi di soggiorno a cittadini egiziani. Vittima dell’aggressione, avvenuta fra i banchi della fiera di San Giuseppe, l’inviato delle Iene, Andrea Agresti, quarratino doc (è nato a Valenzatico).
Nella centralissima piazza Menconi (all’angolo con via Garibaldi), l’inviato della trasmissione di Italia 1, è stato colpito al volto con rami di ulivo, graffiato e preso a calci da una signora che era venuto, per la seconda volta, ad intervistare. L’aggressione davanti alle telecamere e alle tantissime persone che si aggiravano fra le bancarelle: la donna, dicono alcuni testimoni che hanno assistito al fatto, avrebbe anche colpito e strattonato altre persone che avevano cercato di calmarla.
Ad avere la peggio, comunque, è stato l’inviato delle Iene: per lui è stato necessaria una visita al pronto soccorso dell’ospedale delle Apuane, dove è stato visitato. Ha riportato ferite profonde al volto, al collo e un trauma cranico. Il referto è di 21 giorni. La vicenda, che ha portato scompiglio e incredulità fra le bancarelle della fiera del patrono di Marina, ha un precedente. Nell’ottobre scorso lo stesso Andrea Agresti era venuto a Carrara, o meglio alla stazione di Massa, per intervistare la signora che ieri alla fiera lo avrebbe aggredito. In quell’occasione l’inviato di Italia 1 aveva realizzato un servizio dal titolo “Truffati sognando l’Italia” e aveva avvicinato, con una raffica di domande la donna di origini egiziane ma residente da tempo a Carrara. Al centro del servizio una truffa orchestrata, secondo quanto raccontato dalle Iene, ai danni di cittadini egiziani, con il miraggio di un permesso di soggiorno.
Anche in quell’occasione i toni erano stati molto accesi. Ma non si era certo arrivati alle mani. Ieri, nel bel mezzo della fiera il secondo round. Agresti si è avvicinato alla signora mentre era intenta a vendere le palme e le ha detto: «Visto che lavori puoi rimborsare la gente che hai truffato». A quel punto si sarebbe scatenata la furia della signora che ha cominciato a colpire al volto il giornalista, facendogli rotolare gli occhiali (neri, naturalmente e da iena) a terra. Il tutto davanti alla folla che, nel tardo pomeriggio, riempiva la fiera. Sul posto sono intervenuti i vigili e i carabinieri della stazione di Marina e del radiomobile di Carrara.
Andrea Agresti è stato prima portato nei locali della Pubblica Assistenza di Marina, poi caricato in un’ambulanza per essere visitato al Pronto soccorso.

il tirreno

 

Angelo Zubbani solidarietà per aggressione Andrea Agresti – Le Iene

Ho espresso la mia solidarietà, istituzionale e personale, ad Andrea Agresti e a tutta la redazione delle Iene, per l’inqualificabile l’episodio di cui è stato vittima ieri a Marina di Carrara, perché credo fermamente che non esistano motivazioni che possano giustificare atti violenti.

Le cause e il contesto in cui si è verificato il fatto lo rendono ancora più grave, perché Agresti stava lavorando per realizzare un’inchiesta televisiva e perché l’episodio è avvenuto in mezzo a tanta gente, durante la fiera di San Giuseppe, trasformando la gioia e la serenità della partecipazione collettiva in un momento di tensione.

L’aggressione che ha subito il giornalista deve diventare un’occasione per riflettere su alcuni principi fondamentali della nostra cultura e della nostra società che fa dell’informazione uno dei cardini della democrazia e che non può essere negata con atti di intimidazione violenta.

I servizi che realizzano i giornalisti delle Iene  rientrano pienamente nel diritto dei cittadini di essere informati e, in tanti anni, hanno contributo a far emergere situazioni di illegalità in vari campi facendo crescere in tutti una consapevolezza che non può essere limitata con gesti come quello accaduto ieri.

Sono certo di interpretare il sentimento comune ricordando che Carrara, città di sentimenti forti, ma profondamente  democratica e rispettosa dei diritti e delle libertà di ciascuno, può solo condannare l’episodio, respingere la violenza e offrire la propria convinta solidarietà ad Andrea Agresti, giornalista  magari scomodo per alcuni ma che, con il suo metodo non conformista di fare informazione, contribuisce a far emergere verità utili per capire meglio la società in cui viviamo.

Carrara, 20 marzo 2016

Angelo Zubbani

Sindaco di Carrara

 

ore: 12:01 | 

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