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mercoledì, 17 febbraio, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/02/17/la-filt-cgil-toscana-enrico-ripensaci-rossi-si-impegni-per-mantenere-la-collocazione-del-porto-di-marina-di-carrara-nel-sistema-toscano-in-altre-regioni-vediamo-le-istituzioni-in-battagli/

Mediavideo Antenna3

La Filt Cgil Toscana: “Enrico, ripensaci: Rossi si impegni per mantenere la collocazione del porto di Marina di Carrara nel sistema toscano. In altre regioni vediamo le istituzioni in battaglia sugli accorpamenti, qui serve più supporto”

di  Redazione web

“Enrico, ripensaci. Chiediamo che Rossi intervenga in sede di conferenza Stato/Regioni, prevista in questi giorni, riformulando la propria posizione in merito alla vicenda del porto di Marina di Carrara, riconoscendone la naturale collocazione nel Sistema Toscano della portualità con Livorno e Piombino, anche a salvaguardia dei livelli occupazionali che avrebbero più analogia con i porti toscani che non con quello di La Spezia”: è l’appello al presidente della Regione Toscana che lancia Riccardo Barontini (Filt Cgil Toscana). Che annuncia: “Non ci fermeremo a questo appello ma continueremo la nostra battaglia: in coda allo sciopero di domani su Massa Carrara promuoveremo iniziative conseguenti alla rivendicazioni del territorio che riguarderanno la portualità e il poco nobile trattamento che sta subendo”.
Questo, mentre in Italia si vedono i presidenti di Regioni dove insistono porti (da Crocetta in Sicilia a De Luca in Campania, da Toti in Liguria fino alla Regione Sardegna.) molto preoccupati e mobilitati sulla funzionalità degli accorpamenti pensati da parte del ministro alle infrastrutture Graziano Delrio.
“Vediamo in altre regioni che le istituzioni e la politica insieme danno battaglia sulla questione degli accorpamenti portuali, dimostrando attenzione alle esigenze dei propri territori – spiega Barontini -. Qui non troviamo, principalmente nella Regione Toscana, supporto a sostegno della vicenda ex Autorità Portuale di di Marina di Carrara, che noi riteniamo naturalmente parte del sistema di Autorità di Sistema Portuale, insieme a Livorno e Piombino. Noi non ci siamo mai pronunciati contrari agli accorpamenti – precisa il sindacalista della Filt Cgil Toscana -: abbiamo solo chiesto che nel dispositivo legislativo si tenesse conto dell’ubicazione regionale dei porti e delle scelte industriali in corso d’opera, dentro un’idea di sistema che potrebbe avviare percorsi occupazionali. La riforma pensata dal governo resta per noi zoppa anche perché continua a non contenere nessuna indicazione sulle ripercussioni occupazionali nel lavoro portuale e non chiarisce la posizione contrattuale dei dipendenti delle ex Autorità Portuali”.

ore: 13:13 | 

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