ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

ore:  12:48 | allerta Arancione per Mareggiate attualmente in corso fino alle ore 23:59 di Sabato 23 Gennaio 2021;Allerta gialla per rischio Idrogeologico reticolo minore, mareggiate e vento fino alle ore alle 23:59 Di Domenica 24 Gennaio 2021.

giovedì, 14 gennaio, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/01/14/freddo-linfluenza-ai-blocchi-di-partenza-per-la-prossima-settimana-si-prevedono-700-casi-a-massa-il-picco-e-previsto-a-meta-febbraio/

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Freddo, l’influenza ai blocchi di partenza Per la prossima settimana si prevedono 700 casi a Massa. Il picco è previsto a metà febbraio

di  Redazione web

Con la prima ondata di freddo prevista già nella giornata di domani, l’epidemia influenzale è ai blocchi di partenza. Fino ad oggi sono stati i bambini i più colpiti, d’ora in poi, toccherà anche agli adulti. E l’influenza non ci lascerà fino a Pasqua, con un totale di circa 25.000 casi a Massa e provincia. Per la settimana entrante, si calcola che saranno messe a letto oltre 700 persone. Il picco è previsto per la metà di febbraio. Un’influenza comunque – spiega il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco – considerata nella media.
Vaccinazione e prevenzione. L’impegno informativo ed organizzativo delle istituzioni come ogni anno c’è stato, soprattutto a tutela delle fasce più deboli, ma in complesso non ha raggiunto le percentuali sperate. Ancor più importante, dunque, sarà il ruolo della prevenzione. Quindi, coprirsi adeguatamente all’esterno, vestiti a strati, proteggendo in particolare capo, gola e piedi. Inspirare con il naso ed espirare attraverso la bocca. Il naso ha, infatti, la proprietà di mitigare l’aria fredda inalata. Tenere libere le vie aeree. Evitare, per quanto possibile, luoghi affollati. Lavarsi spesso e bene le mani, il veicolo più facile per la diffusione del virus. In casa, la temperatura ideale deve oscillare fra 18 e 22 gradi, con un indice d’umidità intorno al 50%. Aerare bene le stanze dove si andrà a dormire.
Disturbi e sintomi. I primi sintomi sono dolori articolari diffusi, stanchezza, febbre, mal di gola, disturbi intestinali. Preferire inizialmente i farmaci sintomatici, ricorrendo agli antibiotici su indicazione del medico curante. Continuare ad assumere le terapie di base già in atto. Non prendere iniziative individuali.
Alimentazione. Utile è aumentare il numero di calorie, ricorrendo a cibi più grassi rispetto a quelli dell’estate, senza comunque inutili abbuffate. Valide sono frutta e verdura in abbondanza. Circa i liquidi, è bene introdurne due litri ogni giorno.
Una ricetta di mille anni fa. Di massima, i giorni critici, anche allora, erano sostanzialmente quattro. Certo, il più delicato era comprensibilmente il primo con i disturbi di sempre, il calo delle forze ed il malessere generale. Quello che dava più fastidio era l’arsura, una sete che tormentava e l’assenza d’appetito. All’epoca si ragionava così: digiuno totale a scopo depurativo, con il supporto di bevande ben specifiche come la tisana al finocchio e le spremute di frutta.Il giorno dopo, un passo in avanti: la minestra d’avena, qualcosa di solido nella tisana, mele cotte.Terzo giorno, con vino e brodo di pollo. Quarto e,spesso, conclusivo, con la comparsa di cibi solidi come pane di farro o di spelta, frutta e verdure cotte. A scriverlo fu la prima donna medico, Ildegarda di Bingen. E rispetto alle prescrizioni di oggi non è davvero molta la differenza.

 

il tirreno

ore: 20:40 | 

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