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domenica, 11 ottobre, 2015

http://www.antenna3.tv/2015/10/11/il-bottino-non-ce-biglietto-dei-ladri-che-fatica-per-niente/

Mediavideo Antenna3

Il bottino non c’è, biglietto dei ladri: che fatica per niente

di  Redazione web

Entrano nell’azienda di marmi e graniti Travermarmi, rovistano, buttano all’aria scaffali e uffici, non trovano niente di valore – a parte qualche telefonino cellulare – e se ne vanno. Indispettiti per non avere fatto un bottino consistente. Tanto da Lasciare un biglietto pieno di insulti sulla scrivania dell’ufficio, in cui scrivono, tra l’altro: «…mi sono faticato per niente… lascia qualche soldo».

Fausto Manfredi, imprenditore del marmo molto conosciuto, titolare della Traver di via Aurelia a Montignoso e vittima del colpo l’ha presa con un certo humour: «Mi hanno fatto danni e si sono pure risentiti perchè non hanno trovato soldi. Mah…», dice mostrando il foglio con la scritta in pennarello rosso lasciata dai ladri. I carabinieri della stazione di Montignoso sono adesso all ricerca dell’autore o degli autori del colpo. Stando all’italiano incerto del biglietto, dove non c’è una parola scritta in modo corretto, si presume si tratti di stranieri. A meno che il messaggio non sia stato volutamente scritto in quel modo tanto sgrammaticato.

I ladri sono entrati nella notte negli uffici della Travermamri da una finestra al primo piano dell’azienda. Per riuscirci, si sono impossessati di una scala che hanno prelevato da una ditta vicina, la Bonotti, e che poi hanno abbandonaot sul posto. Hanno forzato le imposte, sono entrati, e si sono messi alla ricerca di denaro o comqunque di oggetti di valore. Hanno tolto quadri dalle pareti, rompendone uno, per cercare la cassaforte; hanno aperto cassetti e armadi, spaccato un computer, messo

a soqquadro tutto l’ufficio, impossessandosi di alcuni cellulari. Soldi, non ne hanno trovati perchè non ce n’erano. E così hanno pensato di scrivere il biglietto, quasi per invitare l’imprenditore, la prossima volta, a lasciare un bottino più consistente per i ladri di turno.

 

il tirreno

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