La sua presentazione ufficiale l’ha fatta ieri mattina, in commissione attività produttive. Si è sistemato e risistemato, organizzato e riorganizzato, poi si è fatto avanti: eccomi, sono il nuovo mercato. Quello che dal 13 ottobre, ogni martedì, si snoderà per piazze e strade del centro città.
Gli alimentaristi all’ex Intendenza. L’amministrazione dice “no” alle richieste di chi vende prodotti alimentari: in via Europa non ci possono andare, tanto meno il capolinea dei bus può essere spostato. Non se ne parla, almeno per ora: polli arrosto, pesce, frutta e verdura si comprano all’ex Intendenza di finanza. Quindici stalli dislocati sulla parte più alta, lato via Turati, separati dal resto del mercato dalla rotonda e diventati, da mesi, la mela della discordia.

Piazza Aranci e Largo Matteotti. Il grosso del mercato è in piazza Aranci: lì allestiranno il banco 76 ambulanti. Cerchi concentrici, dall’esterno all’interno. Piazza occupata su tutti e quattro i lati, quindi, con la compresenza di 4 file di bancarelle in alcuni tratti. Affollato anche Largo Matteotti dove a conquistare i clienti dovranno pensarci 48 operatori.
Viale Chiesa tutto occupato. Non soffriranno di solitudine neanche gli ambulanti in viale Chiesa: saranno in 42, disposti – e questa è la contestata novità – su tutte e due le corsie. Banchi lato teatro e lato largo Matteotti. Potranno, invece, sentirsi un po’ soli i 4 ambulanti che finiranno in via Petrarca, i 3 di via Porta Fabbrica (sui due lati del Palazzo Comunale). E se da quelle parti mettere più stalli sarebbe davvero dura perché lo spazio è pochissimo, beh in via Bastione e via Alberica lo spazio c’è eccome, ma lungo quelle due strade il serpentone di banchi non si snoderà. Ci sarà comunque qualche operatore “sentinella”: uno solo soletto in via Alberica, 2 in via Bastione.
Via Cavour è off limits. In via Cavour del mercato non ci sarà l’ombra: gli operatori lì non volevano starci e non ci saranno. Nè saranno sua via Angelini. Via Cavour sarà però chiusa al traffico. Così almeno è emerso ieri mattina, in commissione attività produttive. La strada è oggi un ibrido: in piena Ztl, è ad accesso e parcheggio libero dalle 7 alle 10.30 e dalle 14.30 alle 17. Ma – garantisce l’opposizione – dal 13 ottobre sarà off limits ogni martedì, con gli immancabili effetti sulla viabilità. Ed è proprio sulla viabilità che arrivano all’amministrazione le stoccate più pesanti.
Opposizione al contrattacco. Gabriele Carioli, assessore con delega alle attività produttive, ieri si presenta in commissione e porta con sè la nuova mappa del mercato. Arancioni (Fabrizio Brizzi e Gabriella Gabrielli ) e Udc (Agostino Incoronato) affilano le unghie: «Se l’impegno della giunta – è la premessa – era quello di spostare il mercato nel centro storico, beh quell’impegno non è stato rispettato perchè i banchi in centro storico non ci saranno». Ma l’argomentazione clou è sono effetti del mercato su flussi di traffico e viabilità: «Non sarà possibile accedere al centro – pronostica Brizzi – Chi vive oltre il Frigido non potrà attraversare la città perchè viale Chiesa sarà chiuso. La rotonda su via Turati – ipotizzano Arancioni e Udc – farà da tappo con l’effetto che su via Maternità e sul ponte Trieste sarà il caos, con code interminabili. Impossibile – è lo scenario prospettato dalla Gabrielli – raggiungere le scuole lungo l’ Aurelia. Per non parlare della sicurezza: dove passeranno – è la domanda – i mezzi di soccorso? Senza dimenticare che – aggiunge

e conclude Incoronato – rimane da capire se i mezzi degli ambulanti abbiano i requisiti previsti dalla legge sull’inquinamento per entrare nei centri storici». Attacco a tutto tondo e un pronostico: «Dopo qualche mese sarà chi voleva il mercato in centro a chiedere la marcia indietro».

 

il tirreno